Apparato radicale sano = tappeto erboso sano: l'equazione più semplice

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Come rendere efficace l’apparato radicale del tappeto erboso

È risaputo: la salute della pianta d’erba dipende in larga parte dallo sviluppo e dall'efficacia dell'apparato radicale. Si parla di “efficacia dell’apparato radicale” perché, quando è ben sviluppato e in salute, svolge molte funzioni. (vedi par. "Efficacia delle radici")

Condizioni del terreno

Solo terreni in condizione ottimale permettono il miglior sviluppo possibile delle radici, perciò il lavoro agronomico va tutto orientato a fornire luce alla parte aerea, e ossigeno, nutrienti e acqua alle radici. Le radici sono favorite da un terreno con buona sofficità, una reazione compresa fra neutra e sub-acida, temperature ottimali  tra 10-18°C -per microterme-  e 21-28°C -per macroterme-.

Facciamo respirare il suolo

Uno dei primi parametri per la crescita radicale è la disponibilità di aria nel suolo. Le radici usano ossigeno per: respirare, assorbire acqua e minerali, svolgere altre attività metaboliche. Se non è disponibile almeno una piccola quantità di ossigeno, le radici asfissiano in poche ore, cominciando dai peli radicali.
L'ossigeno usato dalle radici deriva in gran parte dalla diffusione molecolare tra l'aria del suolo e l'atmosfera in superficie. Un terreno saturo o quasi saturo d'acqua, riduce significativamente la disponibilità di ossigeno alle radici. In questo modo il suolo si "riduce", produce composti tossici e, in generale, rallenta la crescita delle radici. 

I problemi legati al ristagno idrico

Alcune graminacee possono sopravvivere a brevi periodi di ristagno idrico senza effetti negativi perché riescono a sfruttare le piccole quantità di ossigeno disciolto nell'acqua penetrata nel terreno e sono capaci di metabolismo anaerobico, quando la domanda di ossigeno supera l'offerta. Il fabbisogno di ossigeno è maggiore per la crescita delle punte delle radici rispetto alle parti più vecchie dell'apparato radicale.
L'effetto del ristagno idrico è minore a basse temperature, perché nell'acqua si può sciogliere più ossigeno e l'attività biologica è ridotta. 

Il ruolo degli elmenti nutritivi nella crescita radicale

L'applicazione di elementi nutritivi, soprattutto P e K, riduce le conseguenze del ristagno idrico perché possono migliorare la capacità respiratoria delle radici. Sono molto utili:

  • il giusto drenaggio del suolo (superficiale e profondo)
  • un’irrigazione appropriata (dove il tasso di applicazione di acqua non superi il suo stesso tasso d’infiltrazione)
  • il movimento verso il basso dell’ossigeno e verso l'alto dei gas potenzialmente tossici

 

Il ruolo del fosforo (P) 

Le funzioni del fosforo (P) all'interno della pianta sono numerosissime:

  • strutturali, entrando nella composizione di diverse importanti sostanze biologiche
  • energetiche, agendo da trasportatore dell'energia nei vegetali
  • enzimatiche, nel metabolismo dei carboidrati
  • di promozione dello sviluppo di germogli e radici. 

La nutrizione fosfatica è tanto più importante quanto maggiore è l'attività fisiologica della pianta. Ne deriva che i picchi di assorbimento si hanno soprattutto a primavera e in tutti i periodi in cui vi sono le condizioni ottimali per la fotosintesi. A livello radicale il fosforo funge da promotore della formazione dei tessuti giovani (nuove radici): la buona dotazione di fosforo nel terreno stimola la produzione di radici principali, che aumentano in volume e numero. Una carenza di fosforo induce la pianta a ricercare attivamente questo elemento per cui l’effetto è una produzione elevata di peli radicali, che vengono prodotti a discapito del metabolismo della parte aerea. Ne consegue che per avere un apparato radicale forte e sano e che sia di supporto al processo fotosintetico, la dotazione di fosforo è fondamentale. 

Il ruolo del potassio (K) 

L'importanza della nutrizione potassica delle radici è resa evidente dall'effetto che il potassio (K) ha sui meccanismi metabolici:

  • la suzione radicale è favorita dalla concentrazione di potassio presente nei vacuoli, in quanto qui il potassio è in concentrazione molto più alta che nella soluzione circolante del suolo
  • permette l'attivazione enzimatica;
  • presiede la regolazione dei processi osmotici;
  • pur non entrando plasticamente nella costituzione delle cellule, interviene nella crescita visto che questa può avvenire solo grazie al turgore cellulare; allo stesso tempo il turgore cellulare in tutte le graminacee è responsabile della resistenza meccanica sia della parte aerea che delle radici.

Prodotti consigliati

Conoscere in modo specifico i meccanismi di assorbimento e di azione e dei concimi è molto importante. Avere uno spettro di nozioni tecniche sulla molteplicità degli effetti che fosforo e potassio hanno sull’apparato radicale permette di scegliere con competenza che titolazioni usare e in che periodo. Nell'elenco si trovano menzionati anche gli agenti umettanti per la risoluzione dei problemi legati al ristagno idrico.