Bioten: preparazione della poltiglia

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Bioten®: innovativa soluzione biologica

Bioten è un efficace fungicida biologico per il controllo preventivo delle malattie del colletto del tappeto erboso e del terreno, quali Rhizoctonia, Sclerotinia, Sclerotium, Pythium, Phytophtora ma anche Armillaria, Thielaviopsis e Verticillium.

E' l'unico fungicida biologico dispoinibile sul mercato con 2 ceppi di Trichoderma. Applicato al terreno, sviluppa e colonizza rapidamente le radici e la rizosfera creando una vera e propria barriera fisica che ostacola l’accesso dei patogeni agli organi bersaglio della pianta

In questo articolo diamo dei suggerimenti pratici per la preparazione della poltiglia e alcune indicazioni di compatibilità.

Se vuoi maggiori informazioni su caratteristiche, modaltà d'uso, dosaggi e campi di impiego, clicca sull'icona

 

Consigli per la preparazione della poltiglia

Per sfruttare al massimo l'efficacia di Bioten è importante far pre-germinare le spore. 24-36 ore prima del trattamento diluire la polvere bagnabile in acqua a temperatura ambiente nella proporzione di 500g di Bioten in 5 litri di acqua. La sospensione che si ottiene può essere diluita ulteriormente nel volume di acqua destinato al trattamento. La pre-germinazione facilita la colonizzazione delle radici e aiuta a superare le eventuali condizioni non ottimali del terreno.

Compatibilità

L’uso di Bioten è normalmente compatibile con i programmi di difesa integrata che prevedono l’impiego di fungicidi di sintesi. In linea generale è consigliabile mantenere una distanza di almeno 10 giorni tra l’applicazione di Bioten e quella di un altro fitosanitario. In ogni caso, data l'elevata casistica ed il numero dei formulati utilizzabili, raccomandiamo di leggere sempre attentamente l’etichetta e contattare il tecnico ICL per ogni verifica o richiesta. 

 

Forse non sapevi che...

...Bioten si ottiene attraverso un processo di fermentazione predisposto per garantire l’esclusivo ottenimento dei due ceppi selezionati e l’assenza di contaminazioni batteriche. L’elevato livello di purezza dei ceppi  di Trichoderma così selezionati ci permette di ottenere un formulato che riesce ad esplicare al massimo l’attività antagonista nelle diverse condizioni colturali e ambientali oltre che tipologie di suolo.