Coltivare e vendere l'albero di Natale naturale

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Oh, Christmas Tree!

Il settore della coltivazione degli alberi di Natale naturali in Italia è un settore importante, con i suoi 3.800.000 di abeti acquistati ogni anno. (fonte: Coldiretti). Tra alberi natalizi naturali ed artificiali, in commercio esiste un ampio ventaglio di scelta. Se in fase di acquisto è facile comprendere i vantaggi economici, meno immediata è la comprensione dei vantaggi ambientali, tema invece per cui l’acquirente è sempre più sensibile ed in questo il vivaista ha il dovere di informare per indirizzare correttamente il cliente a “leggere il prodotto”. 

Una questione ecologica? Certo.

E’ stato condotto uno studio per comparare il consumo energetico di un albero di Natale artificiale e di un naturale. Se ne è incaricato qualche anno fa l’Istituto per l’Aria e l’Ambiente di Gotheborg (Institutet for Vatten och Luftvardsforkning –  Svezia) che ha perso in considerazione un albero di natale in plastica di 20 kg alto 2 metri prodotto in Asia e trasportato fino alla rete distributiva a Stoccolma. Ha comparato il consumo energetico derivante con i consumi e le emissioni provocate dalla coltivazione e uso degli alberi ornamentali veri. Ipotizzando che l’utilizzo di un albero natalizio di plastica duri 10 anni, lo studio ha dimostrato che il consumo energetico per la produzione ed il trasporto dell’albero sintetico è comunque 5 volte superiore rispetto al consumo energetico dell’albero natalizio naturale.

Quanta C02 si risparmia?

Sebbene anche per produzione degli alberi di Natale naturali coltivati in vivaio si consumino risorse (si fanno lavorazioni meccaniche e si usano prodotti che hanno avuto un processo industriale, come i concimi o i prodotti per la cura), i dati dimostrano che un abete, durante i 5-6 anni di accrescimento in vivaio assorbe C02 con un bilancio favorevole di 47 g/pianta di anidride carbonica tolta dall’atmosfera. (fonte: L’albero di Natale - linee guida per la coltivazione tradizionale e possibilità di produzione biologica in Toscana-Regione Toscana Clicca qui). Questo dato va riportato su scala più ampia, prendendo in considerazione i 3,8 milioni di alberi veri commercializzati annualmente nel nostro paese. Ne deriva che l’effetto positivo per l'ambiente è la cattura di 178 tonnellate di CO2. Inoltre, se nella produzione degli abeti natalizi vengono usati prodotti a ridotto impatto ambientale come concimi avvolti, recupero delle acque d’irrigazione, uso di prodotti in lotta integrata, ecc. si riducono ulteriormente i possibili svantaggi della coltivazione.

Gli alberi di Natale sintetici acquistati in Italia ogni anno sono circa mezzo milione. Lo stesso studio della regione Toscana stima che per ogni singolo albero sintetico prodotto vengano emessi circa 50 kg di CO2 con la conseguente liberazione di 25 mila tonnellate di CO2*. Inoltre lo smaltimento di questi prodotti non sempre rientra nei parametri dei prodotti riciclabili al 100%. Invece per lo smaltimento degli alberi naturali come rifiuto organico, molti comuni italiani predispongono apposite raccolte. (Attenzione: non vanno ripiantati nei boschi).

*pari all’inquinamento prodotto da 211 milioni di km percorsi in auto. Dato medio emissione CO2 di 1 auto in europa 118 g/km nel 2017 secondo European environment agency (Eea).

Coltivare responsabilmente

Oltre alla coltivazione, anche la divulgazione delle informazioni deve essere responsabile. I vantaggi della coltivazione degli alberi di Natale in vivaio devono essere chiaramente spiegati proprio da parte di chi questi alberi li produce. La certificazione con tagliando di riconoscimento è un aspetto da mostrare all’acquirente, che potrà così essere informato (e quindi rassicurato) su luogo di origine, specie, età e vivaio di provenienza. E’ anche importante che il vivaio si impegni a rispettare pratiche sostenibili di produzione, proponendo alla vendita un prodotto di elevata qualità estetica, economica ed ecologica.

Pratiche eco-compatibili per il vivaista :

  • Giusta gestione agronomica delle piante in campo riducendo così l’uso di prodotti fitosanitari;
  • Uso dei prodotti fitosanitari in una ottica di interventi in prevenzione;
  • Scelta di concimi ad elevata tecnologia come Osmocote Preplant. Con questo prodotto (disponibile nel 2019) è possibile ridurre la quantità di fertilizzanti immmessi nell’ambiente e allo stesso tempo massimizzane l'effetto fino a 2 stagioni, a partire dalla messa a dimora in pieno campo delle giovani piante;
  • Rinvaso della pianta prima della vendita con terriccio fresco e con un'aggiunta di Osmocote per favorirne la radicazione.

I consumatori sicuramente apprezzano anche i consigli per il post-vendita, ovvero le piccole accortezze che permettono di mantenere vivo e sano l’albero anche per il Natale successivo.

Non resta che augurare un felice Eco-Natale!

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