Compattazione del suolo: pratiche agronomiche per prevenire e rimediare

28 febbraio 2022
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Compattazione del suolo: pratiche agronomiche per prevenire e rimediare

La compattazione del suolo dove sono insediati i tappeti erbosi è una condizione molto frequente nei campi sportivi e campi da golf, come pure in giardini e prati ornamentali.

Cosa causa la compattazione del suolo in un tappeto erboso

Il suolo subisce un forte compattamento quando le particelle che lo compongono (argilla, limo, sabbia, ecc...) vengono compresse in un volume minore. Perde la sua porosità perché si riduce la percentuale degli spazi vuoti che normalmente esistono tra le singole particelle. Essendo spazi occupati da acqua e aria, risultano fondamentali per la fertilità del terreno dal momento che determinano gli scambi gassosi con l’atmosfera e la penetrazione dell’acqua.

La compattazione è causata da calpestio intenso, spesso dovuto a macchinari con cui si compiono alcune operazioni agronomiche, soprattutto se in presenza di forte umidità che facilita lo slittamento tra le particelle che si spostano per effetto della pressione subita.

Per loro natura, i terreni più argillosi o limosi sono i più soggetti alla compattazione.

Quando la compattazione è particolarmente intensa, possono esserci vere e proprie asfissie che hanno un duplice effetto negativo: creano ristagno idrico e impediscono il corretto sviluppo della flora batterica del terreno. In una sorta di reazione a catena, la mancanza di una corretta flora batterica, che trasforma e assimila gli elementi nutritivi, inibisce il successo delle concimazioni. Come diretta conseguenza possono svilupparsi problematiche quali black layer e perdita dell’apparato radicale.

Pratiche colturali per evitare la compattazione del suolo in un tappeto erboso

Le operazioni di decompattazione vanno eseguite con appositi macchinari perché i metodi più artigianali (scarpe chiodate, forconi, ecc) non raggiungono gli effetti sperati.

I macchinari studiati per la decompattazione del suolo sono progettati in modo specifico per le superfici inerbite cui sono dedicati, come ad esempio campi da golf e campi da calcio, in quanto raggiungono profondità diverse in base al tipo di superficie di gioco.

Analizziamo di seguito le due metodologie più diffuse di decompattazione del suolo: vertidraining e carotatura. 

Il vertidraining per decompattare il suolo di una superficie inerbita

Il vertidraining decompatta in modo importante perché penetra nel terreno con una fustella piena e produce una forte oscillazione in due direzioni contrapposte, sollevando fisicamente il terreno di diversi millimetri. Il foro visibile in superficie è oblungo e si possono raggiungere discrete profondità. Il vertidraining si esegue con un macchinario pesante e un trattore di potenza adeguata, pertanto è una pratica legata ai campi sportivi o superfici ampie.  

La carotatura per decompattare il suolo di una superficie inerbita

L’effetto decompattante della carotatura si diffonde meno capillarmente nel terreno rispetto al vertidraining, in quanto la fustella entra perpendicolarmente al terreno senza eseguire alcuna oscillazione e il foro risulta più regolare. Per la carotatura si impiegano fustelle cave e pertanto estrae fisicamente dal terreno una porzione cilindrica di suolo che va poi raccolta. È questo l’aspetto che differenzia in modo sostanziale le due pratiche.

La potenza e il peso del macchinario per carotature sono minori rispetto al vertidraining per cui la carotatura si può eseguire con macchinari semoventi molto più leggeri e economici. Tuttavia va ricordato che agisce in minor profondità.

La carotatura viene preferita quando si voglia fisicamente estrarre -e quindi sostituire nel tempo- una quantità di substrato con uno di miglior qualità, per lo più sabbia.

Il topdressing di un tappeto erboso dopo carotatura o vertidraining

Entrambe le pratiche lasciano un foro aperto e quindi consentono la successiva sabbiatura (topdressing): un investimento prezioso e duraturo perché crea dei “canali” stabili nel tempo che mettono in comunicazione la superficie e l’atmosfera con i substrati più profondi (15/20 cm al massimo) dove permettono di mantenere una buona ossigenazione e drenaggio. Se intendi approfondire l’importanza del top dressing sui tappeti erbosi, abbiamo preparato un interessante articolo.

Dopo che il foro è rimasto aperto per alcune ore o giorni, a seconda del grado di compattamento e quindi di asfissia, si può procedere alla stesura di sabbia avendo cura di valutare attentamente la tipologia del materiale che dovrebbe avere queste caratteristiche:

  • Granulometria congrua allo scopo, evitando materiali troppo fini o troppo grossolani
  • Struttura stabile nel tempo, evitando i materiali che possano disgregarsi facilmente per effetto del calpestio in particelle molto fini.

Alle operazioni di prevenzione e contrasto della compattazione si può abbinare l’applicazione di alcuni prodotti ad azione umettante e biostimolante:

 

Per aumetare la tua conoscenza su alcuni aspetti trattati nell'articolo, qui sotto trovi alcuni link interessanti: