La concimazione efficiente del mais: ottime rese e costi ridotti

11 febbraio 2021
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La concimazione efficiente del mais: ottenere ottime rese e ridurre i costi

Un buon piano di concimazione del mais deve essere efficiente: bisogna soddisfarne le esigenze nutritive riducendo i costi. Buona pratica è affidarsi a concimi che riducono le perdite di elementi nutritivi e che sfruttano al massimo l’irrigazione. 

Il mais è una delle colture cerealicole più diffuse al mondo. Ne esistono numerose varietà (ibridi commerciali) e questo rende il mais una pianta che si adatta a svariate condizioni pedo-climatiche. Le potenzialità produttive del mais sono alte ma i risultati più elevati si raggiungono solo al soddisfacimento delle richieste idriche e nutrizionali, che sono particolarmente consistenti.

Dopo anni di basse quotazioni e volatilità dei prezzi sui mercati internazionali, finalmente per il mais sembra si prospettino prezzi in linea con le aspettative degli agricoltori. Però per avere soddisfazioni anche economiche nella coltivazione del mais, l’agricoltore deve puntare sull’innovazione

  • delle pratiche colturali, grazie al precision farming
  • dei mezzi tecnici, che molte volte vengono sottovalutati. 

Il piano di concimazione del mais come strumento di efficienza

Spesso l’agricoltore non considera la differenza che fa il giusto piano di concimazione. Il piano di concimazione efficiente deve:

  • soddisfare le esigenze della pianta
  • ridurre le perdite (volatilizzazione, dilavamento, lisciviazione)
  • minimizzare i costi.

Azoto, fosforo e potassio nella concimazione del mais

Dal punto di vista nutrizionale l’azoto è l’elemento maggiormente richiesto. Presenta un picco di assorbimento in prossimità della fioritura, dove eventuali carenze impattano fortemente sul raccolto finale.

Il fosforo è assorbito lungo tutto il ciclo ma una sua carenza risulta critica soprattutto nelle prime fasi dello sviluppo, situazione accentuata dalle basse temperature.

Il potassio è maggiormente assorbito dalla levata alla fioritura e si accumula nei residui colturali. Pertanto, l’interramento degli stocchi, in caso di mais da granella, permette il ritorno nel terreno di gran parte del potassio asportato.

Granella, biomassa o biogas?

Coltivato per la produzione di granella, per la produzione di biomassa (silomais) per alimentazione animale o per biogas, il mais si rivela coltura redditizia solo con l’adozione di tecniche di coltivazione razionali, che limitano gli sprechi e massimizzano i profitti.

L’aumento delle quotazioni del mais all’agricoltore – che talvolta è un monocoltore-  fa crescere l’entusiasmo mentre all’allevatore dà seri problemi perché significa un maggiore costo della razione, soprattutto nei casi di non autosufficienza, che può portare all’acquisto di materie prime sul mercato.

Quindi è di fondamentale importanza, soprattutto economica, valorizzare al massimo le produzioni aziendali reimpiegate in allevamento:

  • massimizzare la quantità (q/ha)
  • massimizzare la qualità (% proteine amido).

La concimazione del mais secondo ICL

Per migliorare significativamente la quantità e qualità delle produzioni, con incrementi % importanti di proteine e amido, la soluzione di ICL sono i concimi a cessione controllata della gamma Agromaster, basati sulla tecnologia E-Max (N avvolto) e Resin (NP avvolti).

I singoli grani sono avvolti da una membrana che permette un rilascio graduale degli elementi regolato dalla temperatura. Il rilascio è in grado di soddisfare le richieste istantanee della pianta senza incorrere in carenze o eccessi. I nutrienti sono messi a disposizione per un lungo arco di tempo e questo permette di ridurre il numero di interventi con notevole risparmio economico. 
Comprendente più di 20 formulazioni, la gamma Agromaster permette di scegliere il prodotto giusto in base alle variabili di produzione come di suolo, disponibilità o meno di sostanza organica, disponibilità idrica.

Sappiamo bene che un piano efficiente di concimazione del mais deve considerare molte variabili, tra cui le caratteristiche chimico-fisiche del terreno, le precessioni colturali e gli apporti di sostanza organica (derivanti spesso dai reflui di allevamento). Allo stesso tempo possiamo individuare 2 fasi ben distinte nella gestione della concimazione del mais: semina e sarchiatura.

  1. alla semina:
    • concimazione starter: apportiamo N e P entrambi a cessione controllata, che in questa fase permettono notevoli vantaggi in caso di terreni freddi, semine anticipate e ritorni di freddo. A seconda del tipo di applicatore di cui si dispone sulla seminatrice ICL propone:
      • Agromaster Mini 12-44-0+5SO3 (formulazioni microgranulari)
      • Agromaster 12-47-0+1 Zn (in formulazione granulare)
      • Nutri Liquid MagP 0-20-6+2Mg (in formulazione liquida)
    • concimazione azotata: questo è un tipo di concimazione innovativa, in cui tutto l’apporto azotato necessario alla coltura viene distribuito durante la preparazione del terreno appena prima della semina. Con un unico intervento di Agromaster 40-0-0 (3-4 mesi) la coltura viene gestita per l’intero ciclo colturale e nutrita efficacemente fin oltre l’epoca di fioritura, con totale garanzia della quantità e qualità alla produzione finale.
  2. alla sarchiatura:
    • in alternativa alla concimazione azotata pre-semina, la concimazione alla sarchiatura si effettua entro la 4-6a foglia con Agromaster 40-0-0 (2-3 mesi). Grazie alla tecnologia di rilascio E-Max 2-3 mesi si ha la copertura delle esigenze nutritive fino a fine ciclo colturale, senza sovradosaggi o sprechi per volatilizzazione o lisciviazione.

 Fasi successive:

  • per interventi con il diserbo di post-emergenza o in combinazione ai trattamenti antipiralide: Agroleaf Liquid Booster 40-0-0
  • per l’apporto di zinco e manganese: Agroleaf Liquid ZincM+.

La linea Agroleaf Liquid presenta al suo interno l’esclusiva tecnologia F3 SurfActive, miscela di surfactanti non ionici che migliorano la dispersione, l’adesione alla foglia e la ritenzione della soluzione distribuita, accrescendo l’efficacia della nutrizione.

Piani di concimazione efficienti e innovazione

L’innovazione è frutto della ricerca continua di decine di scienziati ICL che lavorano con lo scopo di sviluppare tecnologie nutritive e -assieme agli agronomi ICL- individuare pratiche agronomiche che permettano di mettere a punto piani di concimazione efficienti per il mais e per tutte le altre colture. 

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