Crisantemo - Scheda colturale

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Crisantemo: cura e coltivazione professionale

I tipi di fiore di crisantemo si possono dividere in due gruppi principali: crisantemi grandifiori e crisantemi coreani. Per coltivare il crisantemo va ricordato che questa è una pianta molto esigente in termini di quantità di concime: la coltivazione del crisantemo quindi richiede una corretta concimazione sin dall’inizio. La concimazione di base si riferisce ad un terriccio senza concime di partenza. Importante l’apporto massiccio di azoto subito dopo le cimature.

Crisantemo: 2 approcci di cura e coltivazione professionale 

La coltivazione dei crisantemi può prevedere l'apporto di nutrieenti con due modalità differenti. La tecnica più tradizionale prevede l’utilizzo dei concimi idrosolubili. La modalità di concimazione meno nota della primula prevede l’uso di concimi a cessione controllata, come ad esempio Osmocote.

Entrambe le tecniche di nutrizione del crisantemo consentono di produrre piante di qualità. Pur dando notevoli vantaggi, la coltivazione combinata con concimi a cessione controllata è meno conosciuta ma sta gradualmente prendendo piede. L'aggiunta di Osmocote al substrato apporta numerosi vantaggi, tra cui un risparmio sui costi di manodopera e la possibilità di compensare le mancate fertirrigazioni (in toto o in parte in funzione del dosaggio), garantendo una crescita costante e rigogliosa delle piante. Osmocote dà una disponibilità continua di nutrienti, previene le carenze nutrizionali, riduce l’uso di idrosolubili, rende omogenea la produzione e consente una crescita ottimale delle piante anche quando non è possibile irrigare (es. periodi piovosi).

Coltivazione con Osmocote e idrosolubili Fase Colturale Coltivazione 100% con idrosolubile *
 Osmocote Exact STD o Hi End 8/9 mesi a 3-4 g/l Invaso  

Peters Professional Power P 9-40-25: 1 g/l

(da ripetere due/tre volte)

Radicazione Peters Professional Power P 9-40-25 a 1 g/l

(da ripetere tre volte)

Il fabbisogno di queste fasi colturali è già

soddisfatto e non servono ulteriori

apporti nutritivi

Prima fase di crescita

Universol 18-11-18

oppure

Universol 23-6-10 a 1-2 g/l/settimana

Prima cimatura Peters Professional 30-10-10 a 1-1,5 g/l unica soluzione
Seconda fase di crescita

Universol 18-11-18

oppure

Universol 23-6-10 a 2-3 g/l/settimana

Seconda cimatura Peters Professional 30-10-10 a 1-1,5 g/l unica soluzione
Se necessario Universol 16-5-25 a 1-2 g/l a settimana Prefioritura e fioritura

Universol 16-5-25

oppure

Universol 18-11-18 a 3-4 g/l/settimana

Dove non indicato, le dosi degli idrosolubili sono riferite alla fertirrigazione a spaghetto o periodica. Nel caso di flusso e riflusso ridurre la dose del 30-40%.

*Con acque normali.

Concimi utilizzabili nella coltivazione del crisantemo

Concimi a cessione controllata per la coltivazione del crisantemo

 

Concimi idrosolubili per la coltivazione del crisantemo

Gli idrosolubili suggeriti nella tabella della pagina precedente si riferiscono all’utilizzo con acqua normale. Nel caso di acque dure o dolci far riferimento alle alternative indicate in questa tabella.
Per “acqua dura” si intende un’acqua con valori di bicarbonati (HCO3-) superiori ai 200-250 mg/l, ed una durezza dH maggiore di 9-10°.
Per “acqua dolce” si intende un’acqua con valori di bicarbonati (HCO3-) inferiori ai 100 mg/l, ed una durezza dH inferiore di 5°.
Le acque normali hanno valori intermedi.

Acque normali Acque dolci Acque dure

Peters Professional 9-40-25

Peters Professional 10-52-10

   
Universol 18-11-18 Peters Excel 15-5-15+7CaO Peters Excel 18-10-18
Universol 23-6-10 Universol SW 18-7-12+6CaO Universol HW 23-10-10
Universol 16-5-25

Peters Excel 13-5-20+7CaO

Universol SW 14-7-22+5CaO

Peters Excel 14-10-26

Peters Excel 15-14-25

Universol 10-10-30 Universol SW 11-11-31+2CaO Universol HW 11-10-28
Peters Professional 30-10-10    

Per una carellata sui concimi idrosolubili ICL per il florovivaismo clicca qui

Approfondimenti per la coltivazione del crisantemo

Substrato

Invaso di talee radicate in alveolo: terriccio a base di torba, argilla (fino al 10% del totale), compostato e pomice, per favorire la ritenzione idrica, un buon potere tampone e un’ottima capacità di scambio

pH substrato

5,8 / 6,2

Ciclo colturale 

Con 1 talea e 3 spuntature, da maggio ad ottobre: vaso Ø 20-22;

Con 2 talee e 2 spuntature, dalla 2°- 3° settimana di giugno ad ottobre: vaso Ø 20-22;

Con 3 talee, 1 spuntatura, dalla 2°- 3° settimana di luglio ad ottobre: vaso Ø 20-22.

Generalmente la prima spuntatura avviene verso la fine di giugno; fra una spuntatura e l’altra passano circa quattro settimane. L’ultima spuntatura è fra la quarta settimana di luglio e la seconda di agosto. Nelle varietà francesi tradizionali l’ultima cimatura è a fine giugno.

Rapporto finale di asportazione N:P2O2:K2O 

Crescita 2:1:1,5

Fioritura 1:1:2

Fotoperiodo e fioritura

L’induzione alla fioritura è stimolata dalla diminuzione della quantità di luce e quindi dall’allungamento del periodo di buio. Il tempo che intercorre tra l’allungamento delle ore di buio e la fioritura è chiamato “tempo di reazione” e può variare dalle 6 alle 14 settimane (si allunga con temperature troppo elevate > 22° C o troppo basse < 20° C).

Problemi fitopatologici

Ruggine bianca, Marciume radicale (Pythium), Marciume basale (Phytophthora), Maculatura fogliare (Septoria), Afidi, Tripidi, Larve (Piralide del mais), Acari tetranichidi, TSWV- lN SV.