Dipladenia - Scheda colturale

3 marzo 2020
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Coltivare la Dipladenia

Dipladenia (o Mandevillea) identifica un genere di piante della famiglia delle Apocinacee, comprendente circa 200 specie di rampicanti e arbusti, originari da Argentina, Messico, Brasile, Indie Occidentali e Cile. Il nome scientifico ricorda John Mandeville, ambasciatore inglese presso il governo argentino, cui si deve l'introduzione del genere in Europa.

Delle 30 specie di Dipladenia, le più apprezzate sono:

  • D. splendens con foglie ellittiche, lucide e fiori rosa con la gola gialla;
  • D. sanderi con foglie ovali ed appuntite, i fiori hanno la caratteristica gola gialla ed i lobi rosa;
  • D. boliviensis, che può raggiungere i 4 m di altezza e produce infiorescenze bianche

 

È una pianta di facile coltivazione, suffruticosa, arbustiva, rampicante e sempreverde. L'altezza massima è variabile asecondo la specie e può raggiungere i 4,5 m.

Particolarmente apprezzata per il pregio decorativo delle sue infiorescenze, che si presentano imbutiformi in varie sfumature di rosa oppure bianche. 

La messa a dimora/invaso avviene generalmente da metà giugno effettuando poi più spuntature (che ne rallentano la crescita): questo per avere un prodotto finito per marzo/aprile. Gli invasi tardivi fino a luglio inoltrato si effettuano (senza spuntature successive) per le piante utilizzate su spalliere, canne ecc. per avere un prodotto finito da aprile.

Il rapporto N:P:K è 1:0,2:1,3. Le asportazioni medie in mg/l risultano essere mediamente di 170 (N) 30 (P) 215 (K) 120 (Ca) 20 (Mg). Importante, quindi, durante la coltivazione, soprattutto nella fase iniziale, apportare buone quantità di Calcio: questo può essere fatto utilizzando fin da subito un buon idrosolubile contenente calcio oppure miscelando direttamente nel substrato di coltivazione Osmocote CalMag da 0,5 a 1 kg/m3.

Due differenti modalità di coltivazione

La dipladenia può essere coltivata apportando elementi nutritivi con due modalità differenti. Una tecnica prevede l’utilizzo dei concimi idrosolubili, l’altra l’uso di concimi a cessione controllata, come ad esempio Osmocote. Entrambe consentono di produrre piante di qualità.

Pur dando notevoli vantaggi, la coltivazione con concimi a cessione controllata è meno conosciuta. L’aggiunta di Osmocote al substrato fa risparmiare sui costi di manodopera e supplisce alle mancate fertirrigazioni (in toto o in parte in funzione del dosaggio), garantendo una crescita costante e rigogliosa delle piante.

Osmocote dà una disponibilità continua dei nutrienti, previene le carenze nutrizionali, riduce l’uso di idrosolubili, rende omogenea la produzione e consente una crescita ottimale delle piante anche quando non è possibile irrigare (es. periodi piovosi).

Coltivazione con Osmocote e idrosolubili Fase Colturale Coltivazione 100% con idrosolubile *

Osmocote Exact HK 8/69 mesi a 3-4 g/l

(con 4 g/l si soddisfa circa il 70% del totale fabbisogno nutrizionale)

Invaso  

All’occorrenza Peters Professional 15-11-29 o 9-9-36

oppure

Universol 16-5-25 o 6-21-35 o 9-9-41

Radicazione

Peters Professional 10-52-10

oppure

Universol 10-50-10 a 1 g/l per 1-2 volte
 

Crescita

Universol 16-5-25 alternato a 18-11-18 a 2-4 g/l/settimana

oppure

Peters Professional 15-11-29 alternato a 20-10-20
Universol 6-21-35 o 9-9-41

 

Fioritura

Universol 16-5-25 alternato a 10-10-30 o 4-19-35

oppure

Peters Professional 15-11-29 e Peters Professional 6-18-36, 9-9-36 a 3-4 g/l/settimana

Dove non indicato, le dosi degli idrosolubili sono riferite alla fertirrigazione a spaghetto o periodica. Nel caso di flusso e riflusso ridurre la dose del 30-40%.

*Con acque normali

Prodotti utilizzabili nella coltivazione della Dipladenia



Prodotti a cessione controllata 
 
  • Osmocote Exact HK 12-7-19 | 8-9 M

 

Prodotti idrosolubili

Gli idrosolubili suggeriti nella tabella della pagina precedente si riferiscono all’utilizzo con acqua normale. Nel caso di acque dure o dolci far riferimento alle alternative indicate in questa tabella. Per “acqua dura” si intende un’acqua con valori di bicarbonati (HCO3 -) superiori ai 200-250 mg/l, ed una durezza dH maggiore di 9-10°. Per “acqua dolce” si intende un’acqua con valori di bicarbonati (HCO3 -) inferiori ai 100 mg/l, ed una durezza dH inferiore di 5°. Le acque normali hanno valori intermedi.

Acque normali Acque dolci Acque dure

Peters Professional 10-52-10

Peters Professional  9-40-25

Peters Professional 10-52-10

Peters Professional 9-40-25

Peters Professional 10-52-10

Peters Professional 9-40-25

Peters Professional 15-11-29

Peters Professional 20-10-20

Universol 16-5-25

Universol 18-11-18

Peters Excel 15-11-15+7CaO

Peters Excel 13-5-20+7CaO

Universol SW 18-7-12+6CaO

Universol SW 14-7-22+5CaO

Peters Excel 18-10-18

Peters Excel 14-10-26

Universol 19-11-19

Universol 18-18-18

Universol 11-10-28

Peters Professional 15-11-29

Peters Professional 9-9-36

Peters Professional 6-18-36

Universol 16-5-25

Universol 10-10-30

Universol 4-19-35

Peters Excel 13-20+7CaO

Universol SW 14-7-22+5CaO

Universol SW 11-11-31+2CaO

Peters Excel 14-10-26

Universol HW 11-10-28

Universol HW 6-21-35

Universol HW 9-9-41

 
Substrato
Miscela di torba bionda e scura con struttura medio/fine, Start&Grow max 500 g/m3.
 
pH substrato
5,5 / 6,5
 
Ciclo colturale
11 mesi per invasi precoci 9-10 settimane per invasi tardivi
 
Periodo invaso
A partire da metà giugno fino a luglio
 
 
Problemi fitopatologici
Acari, Marciume radicale (Pythium), Afidi, Tripidi.