Gennaio: manutenzione del tappeto erboso di microterme

5 gennaio 2022
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Gennaio: la manutenzione del tappeto erboso in specie microterme

In pieno inverno su tappeti erbosi, giardini e prati, le temperature molto basse riducono o inibiscono del tutto lo sviluppo delle piante e le principali pratiche colturali sono sospese.
Gli effetti benefici delle concimazioni potassiche si hanno solo se si opera in netto anticipo rispetto agli estremi termici e per questo motivo le concimazioni preparatorie antistress sono già state eseguite a ottobre e novembre. Tuttavia, anche se a gennaio le operazioni di manutenzione sono ridotte, in inverno si possono effettuare interventi migliorativi e di sostegno che ci permettono di rafforzare e preparare al meglio i prati, i giardini e i tappeti erbosi in generale per la riprese vegetativa. 

Interventi agronomici di gennaio su tappeti erbosi in specie microterme

Rafforzare lo stato generale delle piante d'erba in inverno si può, tramite specifici interventi per:

1. Aumentare la resistenza meccanica dei tessuti delle piante d'erba

Quando si aumenta la resistenza meccanica dei tessuti delle lamine fogliari, automaticamente si migliora la resistenza al calpestio, al freddo e anche ai patogeni esterni che tentano di invadere la pianta. 
Apportare silicio è molto utile. Vitalnova® Silk, è una formulazione liquida da diluire in acqua facilmente applicabile e che non necessita di successive irrigazioni per espletare il suo effetto. Il silicato di potassio presente rafforza molto velocemente le lamine fogliari e ha un effetto di circa 3/4 settimane (vedi articolo di approfondimento "Silicio e i benefici per il tappeto erboso")

2. Stimolare il metabolismo del prato per superare le fasi di stress

Le basse temperature invernali e la minore insolazione riducono il metabolismo delle piante d'erba. Aumentarlo serve a far superare più velocemente le fasi di stress al tappeto erboso. A questo scopo si impiegano biostimolanti come Vitalnova® SeaMax e Hicure anche in miscela (leggi come funziona SeaMax). La specifica composizione di Vitalnova® SeaMax con alga Ascophyllum nodosum e gli aminoacidi di Hicure, determinano un forte stimolo per la pianta che vede aumentare le proprie capacità di assorbimento e di accrescimento e riesce così a superare molti stress (freddo, bassa insolazione, tossicità dovuta a diserbanti e malattie fungine).  

3. Migliorare la colorazione del prato in inverno

Nel caso in cui si voglia rafforzare la colorazione del manto erboso, è molto utile applicare Greenmaster Liquid Effect Iron, ferro liquido coadiuvato dal pacchetto TMax, un potente attivatore con agenti chelanti che accelerano l’assunzione dei nutrienti e rendono più facili le fasi di applicazione evitando ustioni (per approfondire l anutrizione liquida vedi anche "Programmi per nutrizione liquida").

Quando sono possibili le trasemine invernali? 

I tempi di germinazione delle sementi da tappeto erboso in gennaio sono estremamente lunghi, anche diverse settimane, a causa delle temperature decisamente basse. Quindi di solito è consuetudine non intervenire. Tuttavia è possibile effettuare trasemine. Ma prima vediamo... 

Quali sono le temperature ottimali per la germinazione delle sementi per tappeto erboso, prato e giardino

Per l’emergenza la maggior parte delle specie richiedono almeno 10°C, tuttavia alcune, come Lolium perenne, riescono a germinare anche a temperature di soli 4°C.
Per comprendere come mai alcune trasemine invernali sono possibili, serve precisare che non si fa riferimento alle temperature dell’aria, bensì a quelle del terreno, dove il seme viene posizionato. Un tappeto erboso già insediato e con sufficiente densità, mitiga notevolmente la temperatura superficiale del terreno e ne riduce le escursioni termiche. Quindi un suolo nudo, a parità di condizioni climatiche, risulterà più freddo di uno coperto da un tappeto erboso. Questo agevola le trasemine durante i periodi molto freddi. Normalmente le trasemine invernali vengono eseguite per lo più in ambito sportivo per ripristinare i danni da calpestio.

Fattori che influenzano la temperatura del terreno

Sono molti i fattori che determinano la temperatura superficiale del suolo. Alcuni sono più scontati come ad esempio l'azione di fattori climatici quali insolazione, vento o piovosità. Altri fattori sono meno intuibili, come ad esempio la porosità del terreno, la sua colorazione o quella del manto erboso. Conoscerli può essere molto utile per migliorare la gestione dei tappeti erbosi. 

Proviamo a capire come la porosità del terreno influenza la sua temperatura. Si parte con la premessa che il terreno è composto da una massa incoerente di particelle solide (sabbia, limo e argilla) e interstizi di forma e dimensione variabili. Rapportando il volume complessivo di questi spazi vuoti tra particelle al volume totale del terreno, si determina la porosità di un terreno. I pori possono essere occupati da aria o da acqua. I terreni sabbiosi riescono a drenare molto meglio l’acqua in eccesso e quindi anche nei periodi freddi, rispetto a un terreno argilloso, riescono a scaldarsi molto più velocemente. Anche in presenza di insolazione adeguata. 

Anche la colorazione del suolo o del manto erboso influisce sulla sua temperatura. L'insolazione ha un effetto riscaldante maggiore infatti con terreni scuri e varietà d'erba fortemente pigmentate per il semplice fatto che tutte le superfici scure hanno un albedo inferiore e pertanto si riscaldano maggiormente.

Falciare correttamente il prato durante i mesi invernali

  • Si consiglia sempre di aumentare del 25% l’altezza di taglio rispetto a quella ottimale della specie
  • Eseguire i tagli valutando l’accrescimento della pianta, ovvero non asportando mai più di un terzo della foglia
  • Affilare sempre le lame per evitare sforzi del macchinario e conseguenti sfrangiamenti della lamina fogliare, perché diventano veicolo di ingresso di patogeni
  • Non calpestare mai il tappeto erboso gelato, per evitare la rottura meccanica delle pareti cellulari e causare la morte del fogliame
  • Asportare sempre i residui di taglio poiché a basse temperature la loro decomposizione è molto lunga

 

Per aumetare la tua conoscenza su alcuni aspetti trattati nell'articolo, qui sotto trovi alcuni link interessanti:

 

 

APPROFONDIMENTO: Gestire le macroterme in inverno