Gestione del muschio

21 gennaio 2021
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Muschio: un problema molto frequente

Prima o poi il muschio è un problema che tutti i manutentori di tappeti erbosi si trovano ad affrontare. Quando è presente significa che il prato ha alcuni problemi di base che ne causano una debolezza generale, che crea a sua volta le condizioni per la proliferazione del muschio. Per ripristinare la normalità devi saper individuare i problemi di base e intervenire per rafforzare la crescita del manto erboso.

Diverse tipologie di muschio

Esistono diverse specie di muschio nel mondo che si sono adattate a crescere in un’ampia varietà di situazioni. I muschi sono piante semplici (briofite) e la loro crescita è solitamente limitata a 25 mm in altezza. Sono generalmente spugnosi e carnosi in natura, con un gambo sottile e minuscole foglie marroni o verdi. 

Tra le specie individuiamo 3 tipologie principali di muschio:

Muschio-ingrandimento

  • I muschi di tipo felce (es. Hypnum e Eurhynchium spp.) si trovano in tappeti erbosi a bassa manutenzione, spesso dove vi è un eccesso di umidità causato da un eccesso di sostanza organica.
  • I muschi presenti su terreni acidi (es. Ceratodon e Bryum spp.) tendono a formare accumuli densi, con una struttura “simil- tappeto” o “simil-cuscino”. Il Ceratodon purpureus, comunemente conosciuto come “muschio invernale”, tende a colonizzare il tappeto erboso durante l’autunno e muore di nuovo in primavera, man mano che la crescita delle piante d’erba aumenta.
  • I muschi “spessi” (es. Polytrichum spp.) sono presenti in situazioni secche e sterili come tumuli, terrapieni esposti a sud e terreni sabbiosi ecc.

Fattori che contribuiscono alla presenza di muschio

  • Acidità: molti muschi si adattano meglio alle condizioni acide rispetto alla maggior parte delle specie d’erba. Con pH del terreno a 4 il tappeto erboso è debole e si dirada, creando spazio per la colonizzazione di muschi e infestanti.
  • Ombreggiamento: che sia derivante dalla vegetazione circostante o da strutture fisiche (es. edifici), l’ombra riduce il livello di fotosintesi delle piante erbacee ed influenza la salute del manto erboso. Anche la mancanza di circolazione d’aria e/o l’assenza di sole può rendere umida la superficie inerbita, favorendo la proliferazione del muschio.
  • Superfici umide: causate da una serie di fattori, tra cui scarso drenaggio, eccesso di materia organica, mancanza di aerazione (compattazione), irrigazione eccessiva  e ombreggiamento.
  • Bassa fertilità: anche concimazioni inadeguate possono esserne la causa. Lasica il tappeto erboso debole e privo di vigore. I terreni sabbiosi ne sono più soggetti, in quanto dilavano più facilmente.
  • Fattori di sfalcio: un eccesso di materia organica può portare ad un eccesso di umidità. Può essere causato da tagli ravvicinati, specialmente quando terreni non uniformi portano allo scalping, o se si lascia accumulare lo sfalcio.

Tenere sotto controllo il muschio

Abbiamo visto che il muschio si crea su tappeti erbosi deboli, affaticati. Va da sé, quindi, che le nostre operazioni di manutenzione ordinaria dovrebbero mirare tutte alla creazione delle condizioni favorevoli alla crescita sana del manto erboso. 

Cose da fare

  1. Intercettare, per rimuoverle, le possibili cause di debolezza del manto erboso che possono portare allo sviluppo del muschio con superfici umide, aumentare l’aerazione, controllare i livelli di materia organica e migliorare il drenaggio. L’ideale sarebbe rimuovere o almeno potare la vegetazione che limiti il ciroclo dell’aria.
  2. Impostare un piano di concimazione bilanciato, adeguato alla composizione del terreno, allo scopo di apportare adeguate unità di azoto e mantenere una crescita uniforme.
  3. All’avvicinarsi dell’autunno ricordarsi di ridurre gli apporti di azoto per non avere eccessi di crescita apicale, che potrebbero favorire la malattia.
  4. Cercare di aumentare il pH del terreno a 5,0 e oltre per fornire condizioni meno favorevoli al muschio (e più favorevoli ad una crescita sana dell’erba).
  5. Rimuovere i residuio dello sfalcio e ridurre al minimo l’accumulo di materia organica.
  6. Prevenire il diradamento del manto erboso, limitarne l’usura e ridurre al minimo lo stress causato dalle malattie.
  7. Traseminare eventuali aree diradate.
  8. Lavorare d’anticipo, prevednedo un’adeguata concimazione autunnale.
  9. Le corrette pratiche agronomiche di gestione del tappeto erboso sono la base per evitare l’insorgenza della maggior parte delle problematiche, tra cui il muschio.

Piano di concimazione per contenere lo sviluppo del muschio

Per eliminare il muschio è innanzitutto bene rimediare alle condizioni che lo hanno fatto comparire. Il muschio infesta spesso i manti erbosi troppo ombreggiati, compatti dove ristagna facilmente l’acqua e poco fertili. LandscaperPro Shade Special ne contrasta lo sviluppo e ristabilisce le condizioni di fertilità e pH nella zona in cui è applicato così l’erba viene stimolata a ricolonizzare le chiazze rimaste dopo la scomparsa del muschio. Se c’è molto muschio può essere necessario ripetere più volte l’applicazione e/o riseminare le aree colpite.

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