Gestire la Pyricularia grisea o Gray Leaf Spot

10 settembre 2020
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La gestione della Pyricularia grisea, responsabile della macchia fogliare grigia (gray leaf spot o GLS)

Pyricularia grisea: una malattia fungina arrivata di recente

L'agente patogeno Pyricularia grisea è conosciuto sin dall’inizio del secolo scorso nelle regioni del sud degli Sati Uniti, dove si manifestava principalmente su foraggi e prati di macroterma costituiti da Stenotaphrum secundatum. A partire dal 1991 il patogeno venne individuato nelle regioni del nord degli USA, su specie microterme, in particolare nei loietti (sia L. perenne che L. italicum). La diffusione ebbe una rapidità ed una virulenza che mise in grave difficoltà sia i tappeti ad uso sportivo che la produzione di prato in rotoli, in quanto all'epoca vi era un uso elevatissimo dei loietti, spesso insediati come unica specie presente, a discapito del tradizionale uso di miscele multi-specie. Partendo dalla costa est degli USA, in pochi anni l'epidemia si è diffusa in tutto il continente verso ovest, dove le condizioni climatiche favorirono ingenti danni. L’arrivo in Europa è stato successivo e di minore impatto, soprattutto grazie alla minore presenza di tappeti erbosi di solo Lolium, ma la relativa ubiquità raggiunta fa sì che il problema non sia da sottovalutare. 

Condizioni favorevoli allo sviluppo della Pyricularia grisea

L’agente patogeno sopravvive ai periodi sfavorevoli come micelio dormiente in foglie infestate e in residui vegetali. I conidi, prodotti abbondantemente in condizioni di caldo e umidità, vengono diffusi dal vento, dall'acqua e dalle attrezzature,  dando origine a nuove infezioni. La stagione ideale per lo sviluppo è quella estiva, con temperature di 28-32 °C e le epidemie possono continuare fino all’autunno, cedendo solo con il gelo. L'umidità delle foglie è un fattore critico nello sviluppo delle epidemie, ed è più grave nelle nuove semine, all'ombra e sui tappeti erbosi a taglio più alto. La gravità e la velocità della malattia aumentano con livelli di azoto molto elevati e fonti azotate facilmente solubili in acqua.

Gli effetti della Pyricularia e la sua identificazione

Aspetto iniziale

L’aspetto dei focolai è caratterizzato da un’iniziale diffusione di foglie con macchie colorate, spesso di colore da grigio a marrone chiaro con bordo scuro (quelle più vecchie sono a volte circondate da un alone giallo), ma possono anche variare per colore, dimensione e forma.

Progressione della malattia

Le lesioni possono fondersi in forme irregolari e causare la completa bruciatura delle singole lamine, dando un aspetto simile allo stress della siccità. Il manto erboso interessato assume spesso una colorazione grigio-blu come se fosse inzuppato d’acqua. Poiché l'epidemia progredisce rapidamente, il sintomo della macchia fogliare può essere di breve durata e rendere più difficile il riconoscimento. Il progredire della malattia porta all’assottigliamento ed alla decolorazione delle foglie necrotiche e in decomposizione. Solo un'ispezione ravvicinata in questo stadio rivela ancora alcune con lesioni distinte. Una caratteristica tipica della malattia è l’aspetto delle foglie più giovani che si ripiegano a uncino.

Gravità dell’infezione

L’agente patogeno infetta e uccide molto velocemente le lamine delle foglie, e le infezioni possono progredire nell'area della corona, causando la morte dell’intera pianta. Focolai moderati di macchia grigia fogliare si trasformano rapidamente in ciuffi di erba assottigliata e decolorata, mentre gravi epidemie possono portare alla morte e al decadimento di aree anche molto ampie.

Le specie erbose colpite 

Un attacco di Gray Leaf Spot può rovinare l'intero tappeto erboso se costituito in prevalenza da piante del genere lolium (e più di recente anche di Festuca arundinacea), specialmente con prevalenza o esclusività di Lolium perenne. Le epidemie verificatesi negli Usa in anni recenti sono stati di minore intensità rispetto al passato grazie alla diffusione di varietà resistenti ed alla costituzione di prati con mix di specie.

Essendo una malattia a insorgenza estiva, ma con la possibilità di infestare fino all’arrivo delle gelate, le trasemine messe in atto per riparare i danni dovuti da Pyricularia, possono fallire a causa dell’elevata suscettibilità dei tessuti giovani. Gli attacchi su Lolium italicum, usato in trasemina prevalentemente per la performance invernale dei tappeti in macroterma, può essere dannoso per eventuali trasemine precoci con questa specie.

Lotta agronomica alla Pyricularia grisea

Le più importanti attività per prevenire e limitare la GLS sono la gestione dell’umidità sulle superfici fogliari, l’irrobustimento della pianta per aumentarne la resistenza e l’uso di varietà e specie resistenti.

 Considerando che l’umidità sulla foglia è necessaria al patogeno durante tutto il proprio ciclo, è utile :

  • evitare pratiche che prolungano i periodi di rugiada: se possibile fare irrigazioni profonde e distanziate nel tempo;
  • limitare l’umidità notturna delle foglie irrigando solo al mattino
  • rimuovere meccanicamente rugiada e guttazione fogliare;
  • l’uso regolare di agenti umettanti per le situazioni di pregio (in particolare H2Pro DewSmart) .

 

Per quanto riguarda l’uso di specie resistenti, queste assolutamente indispensabili quando si tratta di trasemine autunnali. Nel caso di attacchi ricorrenti, l’uso di varietà appositamente selezionate resistenti è la chiave per la riduzione della re-infestazione degli anni successivi (ProSelect Renovator 3GLSD)

Per aumentare le difese naturali della pianta, oltre ad una nutrizione bilanciata ed alla già accennata preferenza per forme azotate a solubilità limitata, risulta strategico contro tutte le malattie utilizzare prodotti che irrobustiscano la parete cellulare, come il  Vitalnova SilK che  è un fertilizzante liquido a base di silicato di potassio, pensato per rafforzare le pareti cellulari.

Altre pratiche colturali utili

  • aumentare il movimento dell’aria, anche potando arbusti ed alberi che possano limitarne eccessivamente la circolazione;
  • utilizzare concimazioni bilanciate e preferibilmente con forme a lento rilascio
  • alzare, se possibile, le altezze di taglio
  • curare con attenzione la fase di prevenzione se ci sono state epidemie di GLS nelle annate precedenti o nell’area circostate.

 

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