Gestire la Sclerotinia homeocarpa o Macchia a forma di dollaro (Dollar spot)

6 luglio 2020
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Gestire la Sclerotinia homeocarpa o Macchia a forma di dollaro (Dollar spot) 

Sclerotinia homeocarpa: la malattia fungina più diffusa sui tappeti erbosi a uso sportivo

Il nome comune della Sclerotinia homeocarpa è Macchia a forma di dollaro o, in inglese, Dollar spot. È la malattia fungina che più affligge i tappeti erbosi a uso sportivo. Questo è dovuto alla lunghezza del periodo favorevole alla sua diffusione e alla recidività durante l’anno. Sebbene colpisca solo i tessuti fogliare e non le radici o le corone. I danni che produce la Sclerotinia homeocarpa sono prolungati e gravi, anche a causa della produzione di sostanze tossiche per le piante.

Le specie erbose più colpite e manifestazione della Sclerotinia homeocarpa

Alcune specie erbacee, come poe, agrostidi e festuche a foglie fini, sono particolarmente suscettibili a questa malattia, anche se nel tempo il patogeno ha allargato lo spettro di azione, attaccando, seppure con diversa virulenza, la maggior parte delle specie coltivate. Vediamo nel dettaglio come si manifesta il Dollar spot nelle specie più sensibili.

  • Agrostide

    Nei tappeti di Agrostis stolonifera tagliata bassa, l’attacco è particolarmente caratteristico e facile da riconoscere. Le piccole macchie, di colore bianco candido o leggermente bronzeo/rosato, hanno margini sottilissimi leggermente più bruniti della dimensione di una monetina (inizialmente piccole, poi possono arrivare alla dimensione di una moneta da 1€) e sono classicamente raggruppate in aree di attacco a “grappolo”. Le foglie colpite si seccano fino alla superficie del terreno. Se la malattia continua a svilupparsi, molte macchie possono fondersi per produrre grandi aree degradate. Il micelio bianco, corto e poco definito, è talvolta osservato sull’erba umida al mattino presto.
  • Loietto e poa

    I danni fogliari sono molto ben individuabili sulle foglie più espanse dei loietti e delle poe: qui i sintomi caratteristici sulle singole piante mostrano lesioni ben distinte, con centri di colore paglierino e margini bruno-rossastri sulle lamine delle foglie, sia verso la corona che verso la parte apicale. Su loietto e poa però il danno sul tappeto non si presenta come piccole macchie bensì, vista la lunghezza delle foglie e la dimensione delle piante colpite, ha le delle dimensioni di un pugno. La Sclerotinia homoeocarpa sopravvive nell'ambiente del tappeto erboso come micelio nei residui vegetali infestati e soprattutto nel feltro. L'agente patogeno si attiva in primavera, con l'aumento delle temperature. La crescita del micelio e l'infezione si verificano prevalentemente durante lunghi periodi umidi, con prolungata bagnatura da rugiada (più di 8-10 ore), in un ampio intervallo di temperature (15˚-26˚C). I periodi spesso più problematici sono le notti ancora lunghe della primavera e eventuali periodi piovosi con cielo nuvoloso nell’autunno. L’insorgenza della malattia è più frequente e gli attacchi sono particolarmente gravi su terreni e tappeti erbosi particolarmente carenti di azoto.

Sclerotinia homeocarpa: lotta agronomica

Per ridurre la pressione della malattia si possono sfruttare opzioni non chimiche: genetiche, culturali e biologiche. 
In primo luogo suggeriamo di scegliere specie e varietà particolarmente resistenti al patogeno, soprattutto se si prevede l’insediamento del tappeto in aree climatiche con prolungati periodo con caratteristiche che favoriscono lo sviluppo del Dollar spot. [vedi Programma delle icone ICL per la scelta della semente]

Dal punto di vista colturale, poiché l’attacco di Dollar spot è più severo su tappeti erbosi carenti di azoto, un adeguato programma di apporti azotati contribuisce alla crescita di piante meno soggette ad attacchi e a un significativo controllo.

Si è notato che su terreni fertili e tappeti erbosi con adeguati apporti nutritivi granulari o liquidi, si ottengono:

  • un ritardo nell'insorgenza delle malattie in primavera
  • una riduzione della gravità delle epidemi
  • un miglioramento delle prestazioni degli eventuali fungicidi.

Applicazioni azotate successive all’insorgenza della malattia influiscono poco sulla virulenza dell’attacco, ma contribuiscono a un recupero più rapido del manto erboso.
Poiché la durata del periodo di bagnatura fogliare influisce in modo proporzionale sull’entità dell'infezione, qualsiasi pratica di irrigazione che prolunghi il periodo di rugiada aggrava l'insorgenza di focolai di malattia. Si preferisce l'irrigazione tardo notturna e la mattina presto. L'irrigazione nelle tarde ore serali dovrebbe essere evitata. Visto che la Sclerotinia homeocarpa riesce a svernare nel feltro, è molto utile eliminarlo non solo per i benefici che porta alle piante erbose ma anche per ridurre il rischio di infezione da Dollar spot.  

Sclerotinia homeocarpa: lotta chimica

L'infezione di Schlerotinia homeocarpa si verifica per gran parte della stagione della crescita dell’erba. Per questo motivo, nella scelta di un fungicida, vanno prese in considerazione altre minacce fungine che possono interessare il periodo. Ugualmente, nella scelta di un fungicida per il controllo di altre malattie (es. Rhizoctonia) va presa in considerazione la sua azione sulla Schlerotinia se lo si va ad applicare in un periodo favorevole alla sua comparsa.
Le prestazioni dei fungicidi vengono massimizzate da irrorazioni uninformi: anche piccole lacune nella copertura possono consentire lo sviluppo dei patogeni. Sull’uniformità di irrorazione influiscono il tipo di ugello, la pressione e il tasso di diluizione.  Vanno evitati ugelli che producono gocce grossolane. Si raccomanda l'uso di ugelli a ventaglio a induzione d'aria o a ventaglio piatto che producono goccioline da fini a medie. Per una copertura completa suggeriamo di distribuire almeno 40-50 litri di acqua per ogni 1000m2 trattati; volumi di trasporto inferiori riducono le prestazioni dei fungicidi nel controllo delle malattie fogliari.
La Schlerotinia homeocarpa ha mostrato nel tempo un spiccata capacità a sviluppare ceppi resistenti ai fitofarmaci di più largo utilizzo, ragione per cui si raccomanda di ruotare tra le classi di fungicidi dopo ogni applicazione o miscelare i fungicidi con diversi meccanismi d’azione (sistemico e contatto). In quest’ottica la recente messa in commercio di un prodotto come Instrata Elite è una reale opportunità:  prodotto veramente efficace, con attività preventiva e curativa, è al contempo attivo anche sulla maggior parte delle principali altre patologie del tappeto erboso, quali Rhizoctonia solani (Macchia bruna - Brown Patch), Colletotrichium graminicola (Antracnosi) e Microdochium nivale (Fusariosi ).

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