Gestire le zone d’ombra del tappeto erboso – Parte 1

9 aprile 2018
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Gestire le zone d’ombra del tappeto erboso – Parte 1

Le aree ombreggiate sono un problema per il prato 

I prati spesso sono vicini a case, garage, capannoni o circondati da alberi e arbusti che proiettano ombre anche permanenti, che influenzano la salute, il vigore e la densità del tappeto erboso. É spesso impossibile rimuovere le strutture che causano l’ombra, dobbiamo quindi trovare soluzioni agronomiche e prodotti che siano in grado di sostenere e rinvigorire il tappeto erboso.

In che modo l’ombra influisce sulla crescita dell’erba?

Le piante hanno bisogno di 4-5 ore di luce solare al giorno. La durata, l’intensità e la qualità della luce solare che ricevono ne influenza la salute.

Le condizioni di ombreggiatura influiscono sui processi fotosintetici. Questo porta ad una riduzione della produzione di carboidrati, elemento essenziale per la crescita delle piante. Infatti i carboidrati forniscono energia per la crescita e sono alla base di componenti strutturali come la cellulosa, importante a sua volta per la costruzione delle pareti cellulari.

Una ridotta produzione di carboidrati si traduce in una crescita debole della pianta, che sviluppa meno rizomi, presenta una radicazione ridotta e spesso vi è un eccesso di crescita apicale. La tessitura fogliare diventa più fine, le lamine più morbide e meno tolleranti all’usura. Il risultato è una cotica meno attraente, priva di vigore. Di pari passo aumentata la suscettibilità a siccità, freddo, caldo e malattie.

Gli elementi che creano l’ombra spesso provocano anche la riduzione della circolazione dell’aria e, di conseguenza, l’aumento del livello di umidità. In questo modo le superfici ombreggiate sono più vulnerabili a muschio, alghe e infezioni fungine. 

Affrontare le aree in ombra

Per prima cosa assicurati sempre che sia possibile ridurre/rimuovere le cause che creano l’ombra:

Prima di introdurre alberi e arbusti in un giardino o in un’area inerbita (soprattutto se di dimensioni ridotte) è necessario considerarne le abitudini di crescita e le dimensioni della chioma. Le specie a foglie piccole permettono alla luce del sole di filtrare (es. molte specie di betulla). Diversamente le specie con chiome molto dense e spesse impediscono a qualsiasi luce di penetrare nell’erba sottostante (es. quercia e faggio). Le conifere sempreverdi creano ombra per tutto l’anno. Le specie decidue, invece, solo durante la stagione di crescita del tappeto erboso.

Gli alberi con apparato radicale superficiale non fittonante dovrebbero essere evitati, perché competerebbero con l’erba per acqua e sostanze nutritive e indebolirebbero il tappeto erboso che cresce già affaticato nell’ambiente ombreggiato. Salice e pioppo possono essere particolarmente problematici.

Dove possibile rimuovere le strutture fisiche e/o le alberature soprattutto ad est e a sud. In presenza di alberi ed arbusti una soluzione potrebbe essere la potatura selettiva: sollevare o assottigliare la chioma per aumentare la penetrazione della luce e il movimento dell’aria. Elementi amovibili come giochi e suppellettili dovrebbero essere spostati, sia per evitare l’usura sia per evitare gli stress causati dall’eccesso di ombra.
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