Insetticidi: come migliorarne l'attivià

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Insetticidi: come migliorarne l'attività

Vediamo quali sono i principali aspetti a cui prestare particolare attenzione per migliorare l'efficacia dei prodotti fitosanitari.

pH dell’acqua

La maggior parte degli insetticidi mostrano migliore efficiacia a pH subacido, tra 5.5 e 6.5.
Per questo è utile impiegare prodotti che consentono di ridurre il pH della soluzione insetticida.
 

Temperature elevate

Le alte temperature (generalmente sopra i 30 °C) facilitano la detossifcazione da parte del metabolismo degli insetti delle molecole insetticida. Pertanto sono da preferire interventi mattutini o serali.
Inoltre, specialmente in estate, l'elevato irraggiamneto solare accelera la degradazione dei principi attivi.

Adesività del formulato

Ridurre la tensione superficiale dell’acqua e di conseguenza aumentare l’adesività delle soluzioni consente:
- ai prodotti di copertura di distribuirsi in maniera uniforme sulla vegetazione
- ai prodotti sistemici di penetrare meglio dentro la vegetazione

L'utilizzo di olio minerale come bagnante consente anche di avere attività insetticida per asfissia.

Rotazione dei meccanismi d’azione

Fondamentale è l'alternanza non dei principi attivi, bensì dei meccanismi d’azione in modo da ridurre l’insorgenza dei fenomeni di resistenza. In serra parassiti come i tripidi presentano spesso sovrapposizioni di generazioni; pertanto non va confusa una presenza costante degli adulti con un'ipotetica resistenza.
Tuttavia va considerato che frequentemente i bersagli biochimici degli insetticidi moderni rappresentano specifici siti d’azione, pertanto un uso ripetuto del medesimo meccanismo d’azione può favorire una selezione sulla popolazione trattata di soggetti meno o per nulla sensibili.

Nella tabella qui sotto vengono riportati i meccanismi d’azione più diffusi e relativi principi attivi. Di lato sono indicati alcuni parassiti e relativa efficacia.

Monitoraggio

Al fine di ottimizzare la lotta a parassiti particolarmente difficili da controllare è utile monitorare la presenza degli adulti (ad esempio per i tripidi trappole cromotropiche + feromone di aggregazione), in modo da “snidare” gli insetti dai loro rifugi e controllare la loro popolazione quando questa è ancora contenuta.
 

Integrazione


Per parassiti ed ambienti particolarmente difficili ed in condizioni di scarsa presenza di meccansimi d'azione disponibili (come i tripidi o mosca bianca), è consigliato integrare alla difesa chimica la difesa biologica. Ad esempio alcuni ceppi di Beauveria bassiana possono essere inseriti in rotazione alla difesa classica; tuttavia a garanzia dell'efficacia e della sicurezza, si consiglia l’impiego di formulati registrati come agrofarmaci.