La coltivazione professionale di piante aromatiche in vaso e da taglio

29 gennaio 2021
  • Whastsapp

Coltivazione di piante aromatiche in vaso e da taglio: 5 aspetti critici da considerare

La produzione di piante aromatiche è sempre più diffusa, anche perché riscuotono crescente interesse di pubblico. Le piante aromatiche sono sempre più presenti nei garden center e nella grande distribuzione. Si trovano molte piante di comune uso in cucina come spezie (timo, rosmarino, salvia, menta ecc.), ma anche piante ricche di oli essenziali, interessanti per gli usi più svariati (lavanda, elicriso ecc.).

Tra le molte operazioni relative alla coltivazione delle aromatiche, ci focalizziamo qui solo su alcuni apetti molto pratici e solitamente critici:

  1. Taglio

  • CRITICITÀ: formazione di lesioni cellulari nella zona del taglio che potrebbero favorire l’ingresso di agenti patogeni. Trasmissibilità di malattie attraverso le attrezzature utilizzate per il taglio se non opportunamente disinfettate.
  • POSSIBILE SOLUZIONE: disinfettare le attrezzature utilizzate per il taglio (forbici, ecc.) con prodotti idonei e le ferite da taglio procurate con la spuntatura con prodotti a base di rame o prodotti cicatrizzanti.
  1. Concimazione delle aromatiche

  • CRITICITÀ: sovradosaggi o carenze nutrizionali
  • POSSIBILE SOLUZIONE: effettuare sempre una concimazione di base per aiutare le piante a sopportare meglio i disagi fisiologici e gli stress ambientali. Effettuare concimazioni bilanciate in relazione al periodo (primaverile – estivo – autunnale) e nel rispetto dei fabbisogni nutritivi della coltura e’ una pratica agronomica corretta e fondamentale.
  1. Protezione dalle malattie 

  • CRITICITÀ: creazioni di resistenza agli agrofarmaci da parte dei patogeni
  • POSSIBILE SOLUZIONE: effettuare trattamenti preferibilmente con prodotti alternativi ai mezzi chimici ed effettuare trattamenti chimici mirati alternando il piu’ possibile principi attivi con meccanismi di azione verso il patogeno diversi
  1. Diserbo 

  • CRITICITÀ: diserbo non uniforme o poco efficace per via della creazione di meccanismi di resistenza
  • POSSIBILE SOLUZIONE: utilizzare prodotti per il diserbo localizzato alternando il piu’ possibile i principi attivi.
  1. Irrigazione

  • CRITICITÀ: disponibilità disequilibrata di acqua nel substrato e nel terreno dovuta a periodi di siccità o troppo piovosi o da turni di irrigazione inadeguati che possono creare ristagni idrici (asfissia radicale) o carenza di acqua (substrato asciutto). Utilizzo di acqua di irrigazione di scarsa qualità.
  • POSSIBILE SOLUZIONE: frazionare i turni di adacquamento nell’arco della giornata tenendo conto delle condizioni atmosferiche del periodo e delle perdite per evapotraspirazione. Analizzare periodicamente la qualità chimica dell’acqua di irrigazione che viene utilizzata (ad esempio contenuto di nitrati, Ph, conducibilità, durezza, calcare, bicarbonati, metalli pesanti)
  1. Riutilizzo dei vasi e substrato di coltivazione

  • CRITICITÀ: sviluppo e diffusione di malattie funginee e parassitarie derivanti da vasi o substrati non adeguatamente sanificati prima del loro riutilizzo.
  • POSSIBILE SOLUZIONE: Assicurarsi che il vasi che si intendono riutilizzare siano ancora strutturalmente integri e in grado di superare un ulteriore ciclo di coltivazione. Operare una accurata pulizia e sterilizzazione dei vasi prima di riutilizzarli e di riempirli con il substrato. Raccogliere il substrato che proviene dalle coltivazioni precedenti in un apposito contenitore avendo cura di eliminare tutte le porzioni vegetali e le radici delle piante coltivate precedentemente. Operare una accurata vagliatura del substrato recuperato in modo da eliminare eventuali ulteriori residui vegetali delle colture precedenti e le particelle grossolane. Operare la sanificazione del substrato che si intende recuperare. Per la realizzazione di una adeguata sanificazione del substrato esistono vari sistemi. Ecco alcuni esempi: Mezzi Fisici (vapore, solarizzazione) mezzi chimici (agrofarmaci specifici e autorizzati in etichetta per la sterilizzazione del terreno e dei substrati di coltivazione) Mezzi biologici (uso di microrganismi utili e antagonisti per contrastare i patogeni presenti nel substrato ed aumentarne la fertilità.) Assicurarsi che nel substrato recuperato vi sia assenza di microrganismi patogeni, di metalli pesanti e di residui di agrofarmaci utilizzati nella coltura precedente (a questo scopo è opportuno fare una analisi di tipo fitopatologico e multiresiduale al substrato recuperato) 

ICL per la coltivazione delle piante aromatiche

Grazie all’esperienza acquisita, sperimentazioni e investimenti costanti nella ricerca di nuove soluzioni, ICL è in grado di proporre agli utilizzatori un'incredibile ampiezza di gamma e  soluzioni tecnologiche estremamente innovative:

  • OSMOCOTE 5: La base > La nuova tecnologia NUTRIMATCH e il sistema OTEA per il rilascio dei microelementi permettono una disponibilità dei nutrienti senza precedenti.
  • OSMOCOTE TOPDRESS: Continuità > Quando la concimazione di base è necessaria per garantire alle piante una perfetta crescita.
  • PETERS e UNIVERSOL: Flessibilità > Le giuste soluzioni per tutte le fasi di crescita e per le diverse situazioni.
  • MICROMAX: Colore > Migliora il colore delle colture e stimola la radicazione grazie al pacchetto completo di microelementi
  • H2GRO: Risparmio > Agente umettante per il terreno che migliora la distribuzione dell’acqua nel vaso facilitando l’assorbimento sia dell’acqua e di conseguenza dei nutrienti.

 

Vai a Osmocote 5 Vai a Osmocote Topdress Vai alle gamme Peters e Universol Vai a Micromax Vai a H2Gro