La concimazione efficiente del grano

11 agosto 2021
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La concimazione efficiente del grano (e cereali autunno-vernini)

Il grano, o frumento, è un cereale ampiamente diffuso a livello mondiale e tra le prime piante utilizzate in agricoltura. Lo si coltiva da più di 10.000 anni e ancora oggi milioni di persone dipendono dalla sua coltivazione per soddisfare i propri bisogni alimentari. Le moderne varietà di grano hanno rese che variano molto e dipendono da diversi fattori. Allo stesso tempo la continua messa a punto di tecniche agronomiche via via più rispondenti ai bisogni del grano e lo sviluppo di concimi tecnologicamente avanzati, permettono di raggiungere rese elevate e qualità ottimale

Fabbisogni nutrizionali del grano

L’azoto è determinante per il successo produttivo del grano e dei cereali autunno-vernini in generale, soprattutto nelle fasi di accestimento, levata e botticella.

Il potassio è generalmente molto disponibile nei nostri terreni e, soprattutto se i residui colturali rimangono in campo, tale elemento non è normalmente somministrato nel corso della concimazione del frumento.

Il fosforo è asportato in piccole quantità rispetto all’azoto, ma spesso i terreni sui quali cresce il grano richiedono una buona concimazione fosfatica a causa dell’abbondante presenza di calcare.

I microelementi utilizzati nelle fasi più appropriate, contribuiscono in modo considerevole al miglioramento delle rese. Manganese, zinco e rame sono i micronutrienti considerati più importanti.

La concimazione del grano secondo ICL

Gli obiettivi che si prefigge un piano di concimazione del grano sono:

  • Migliorare l'equilibrio vegetativo
  • Incrementare l'indice di accestimento
  • Aumentare la resa ad ettaro
  • Migliorare la qualità della granella (tenore proteico)
  • Semplificare la gestione della coltivazione (comtenimento costi accessori)

 

Le strategie di concimazione del grano sono differenti a seconda delle aree di coltivazione, delle condizioni pedo-climatiche, dall’organizzazione aziendale.

Concimazione di fondo

Qualora prevista, la concimazione di fondo proposta da ICL è con Agromaster 30-10-0+21SO3 (2-3 M). Basato sulla tecnologia E-max, con 30% di azoto a cessione controllata, è indicato in terreni ricchi di potassio.

Concimazione localizzata alla semina

 

Da alcuni anni nella coltivazione dei cereali autunno-vernini (ma anche in altre colture) si è diffusa la tecnica della concimazione localizzata alla semina. Con questa tecnica, grazie a concimi appositi, si è in grado di posizionare azoto e fosforo in prossimità del seme.

I vantaggi rispetto alle tradizionali concimazioni di fondo sono numerosi; in particolare ne risulta una pratica

  • più economica in quanto riduce di uno o più i passaggi con il trattore, le operazioni colturali e gli apporti di concime
  • più efficace perché nutre solo la coltura seminata e non le infestanti nell’interfila

 

Grazie al posizionamento dei nutrienti in prossimità del seme, vengono ridotte le perdite di elementi nutritivi. In particolare risulta favorito l’assorbimento del fosforo, elemento cruciale in questa fase caratterizzata spesso da basse temperature del suolo (fattore che limita l’assorbimento da parte della pianta). La vicinanza con il seme fa sì che il fosforo venga facilmente assorbito e non retrogradato dal terreno. Ne deriva il ben noto “effetto starter” che determina uno sviluppo iniziale della piantina rapido e un affrancamento ottimale della coltura.

ICL propone 3 concimi specifici microgranulari a cessione controllata:

Agromaster Start Mini 10-43-0, particolarmente indicato in terreni poveri di fosforo

Agromaster Start Mini 12-44-0+5 SO3, particolarmente indicato in terreni poveri di fosforo

Agromaster Start Mini 21-21-5+2Mg+15SO3  per terreni con normali o alte dotazioni di fosforo.

Questi concimi contengono le tecnologie Resin (Agromaster Start Mini 10-43-0 e 12-44-0) e Poly-S (Agromaster Mini 21-21-5).

Nella tecnologia Resin il granulo è avvolto da una membrana semipermeabile che rilascia i nutrienti (N e P) in base alla T°.

La tecnologia Poly-S prevede una copertura del granulo NP con uno strato interno di zolfo colloidale e uno esterno polimerico biodegradabile. In questo caso il rilascio dei nutrienti è meno legato alla T° e dipende in maggior misura da umidità e attività microbica.

Concimazione di copertura

Con la concimazione di copertura si forniscono alla coltura gli elementi necessari al completamento del ciclo colturale. Relativamente al grano e ai cereali autunno vernini è necessario fornire alla pianta azoto per il raggiungimento dei risultati quali-quantitativi attesi.

In fase di accestimento si consiglia Agromaster 40-0-0 che, grazie alle 3 forme di azoto di cui una a cessione controllata con tecnologia E-max, è in grado di assicurare all’uscita dell’inverno un graduale e continuo rifornimento di azoto alla coltura.

Da fine accestimento-levata o in concomitanza degli interventi fitosanitari, si consiglia Agroleaf Liquid Booster 25-0-0, concime liquido con azoto in tre differenti frazioni, che grazie alla tecnologia F3SurfActive permette una migliore bagnatura della foglia e un migliore assorbimento dei nutrienti.

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