La concimazione efficiente dell'actinidia

31 marzo 2022
  • Whastsapp

La concimazione efficiente dell'actinidia

La coltivazione di actinidia riveste in Italia un ruolo decisamente importante, tanto da renderla il secondo produttore mondiale dopo la Cina e il secondo esportatore mondiale dopo la Nuova Zelanda. A supporto della filiera italiana del kiwi, si sono intrapresi negli ultimi anni importanti percorsi di qualificazione del prodotto, sia in termini produttivi che commerciali, con risultati più che soddisfacenti. Di certo un risultato così importante non è stato raggiunto per caso, ma è stato grazie alla concomitanza di continua innovazione tecnica e desiderio di produrre ad un livello di eccellenza. Oggi il patrimonio varietale del kiwi è in continuo arricchimento ed oltre alle classiche varietà a polpa verde, esistono varietà a polpa gialla, rossa e bicolore, ciascuna delle quali si caratterizza per innumerevoli caratteristiche vegetoproduttive. 

Fabbisogni nutrizionali dell'actinidia 

L’actinidia è un genere di piante lianose originarie della parte centro-meridionale della Cina. In coltivazione, le 2 specie oggi più importanti, l’actinidia deliciosa e l’actinidia chinensis, necessitano di volumi irrigui elevati ed abbondanti concimazioni organiche e minerali, al fine di ottenere rese ad ettaro economicamente interessanti. È importante però non eccedere con l’azoto, perchè un eccessivo sviluppo vegetativo può compromettere la qualità dei frutti, soprattutto delle varietà di Actinidia Chinensis. Il fosforo è asportato in quantità moderate, mentre il potassio è fondamentale per la qualità. Rispetto ad altre piante, la peculiarità dell’actinidia è la necessità di introdurre cloro nella nutrizione. Il cloro, derivante dalla concimazione, è fondamentale per la produzione e la qualità del frutto e consente il contenimento del rigoglio vegetativo; in sua assenza in letteratura scientifica sono riportati fenomeni importanti di cloro-carenza, molto simili visivamente a quelli di piante cresciute in carenza d’azoto. 

Obiettivi della nutrizione

Gli obiettivi che ci si pone quando si imposta un piano di concimazione per l'actinidia sono:

• Uniformità di germogliamento
• Ingrossamento dei frutti
• Riduzione ombreggiamento impianto
• Accumulo di sostanza secca nei frutti
• Colore e sapore dei frutti. 

La concimazione dell'actinidia secondo ICL

Nel piano di concimazione si considera di fornire:
 
Applicazione al suolo
Fine riposo vegetativo, per nutrire la pianta in modo continuo fino a giugno grazie alla cessione controllata dei nutrienti.
250-350 kg/ha di Agromaster (15-7-15 o 12-8-16)
Da post-raccolta fino a fine febbraio, per favorire il miglioramento qualitativo.
500-600 Kg/ha di Polysulphate
  
Fertirrigazione
Da germogliamento a fioritura, ogni 7 giorni, per fornire alla pianta tutti i nutrienti necessari ad affrontare le prime fasi di crescita fino alla pre-fioritura.
30-50 kg/ha di Nutriliquid (CalMag)
10-15 kg/ha di Pekacid
Da allegagione ad ingrossamento frutto, ogni 7-10 giorni, per accelerare l’accrescimento del frutto senza comprometterne la qualità futura.
40-50 Kg/ha di Nutriliquid (6-3-10 +1,1 MgO Acid)
 
Applicazione fogliare
Da germogliamento a crescita delle gemme fiorali, 2-3 applicazioni ogni 7 giorni, per agire  sulle superfici vegetali, garantendo una nutrizione di lunga durata 
2-3 kg/ha di Agroleaf Liquid (Zinc M+)
5 kg/ha di Agroleaf Liquid (15-5-5)
Inizio crescita frutto, 2-3 applicazioni ogni 7 giorni, da associare (se possibile) a preparati ormonali.
5-8 Kg/ha di Agroleaf Liquid (10-10-10 o Booster)
Post-raccolta, per migliorare la resistenza al gelo invernale delle gemme, migliore sincronizzazione della fioritura e germogliamento.
2-3 Kg/ha di Agroleaf Liquid (Zinc M+)
 

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