La nutrizione professionale delle piante-in-florovivaismo

8 giugno 2020
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La nutrizione delle piante: cosa, quanto, come.

Per ottenere una pianta sana e armoniosa è necessario soddisfare  i fabbisogni specifici in termini di nutrizione, luce, umidità, temperatura ecc.:

In particolare, affrontare il tema del fabbisogno nutrizionale delle piante significa porsi  alcune domande: c’è  un Cosa, un Quanto, un Come.

Di cosa si nutre una pianta?

Una pianta è costituita in gran parte di acqua, che può essere (nei tessuti freschi) anche l’85- 90% del suo peso fresco. Facendo però un'analisi sulla sostanza secca, si scopre meglio quale sia la sua composizione dettagliata.

Nella composizione si distinguono Macroelementi e Mesoelementi (Azoto, Fosforo, Potassio, Calcio, Magnesio, Zolfo) dai Microelementi (Ferro, Manganese, Zinco, Boro, Rame, Molibdeno, Silicio). A seguire possiamo poi trovare altri elementi che entrano in quantità minima.

La distinzione tra  Macro-Meso-Micro, non è riferita alla grandezza dell’elemento considerato ma alla sua percentuale di presenza nei tessuti vegetali.

Elementi quali Idrogeno, Ossigeno, Carbonio ben presenti nella pianta, arrivano da aria e acqua.

Da questa tabella (tabella 1) si capisce quali sono gli elementi indispensabili allo sviluppo e mantenimento della pianta. Vediamo come, pur entrando in quantità minima, i microelementi risultano indispensabili per alcune funzioni vitali.

Tabella 1
ELEMENTO FORMA DISPONIBILE PER LE PIANTE CONCENTRAZIONE NEL TESSUTO SECCO
Mg kg-1 %
Molibdeno MoO42- 0,1 0,00001
Rame Cu+ , Cu2- 6 0,0006
Zinco Zn2+ 20 0,0020
Manganese Mn2+ 50 0,0050
Boro H3BO3 30 0,002
Ferro Fe2+ , Fe3- 100 0,010
Cloro Cl- 100 0,010
Zolfo SO42- 1000 0,1
Fosforo H2PO4- , HPO42- 2000 0,2
Magnesio Mg2+ 2000 0,2
Calcio Ca2+ 5000 0,5
Potassio K+ 10000 1,0
Azoto NO3- , NH4+ 15000 1,5
Ossigeno O2 , H2O 450000 45
Carbonio CO2 450000 45
Idrogeno H2O 60000 6
Modificato da Salisbury F.B e Ross C.W. 1994

 

È importante sapere che un fattore presente in quantità troppo bassa nella nutrizione, anche fosse un microelemento, compromette tutta l’armonia della pianta stessa. Il concetto è stato spiegato ancora nel XVIII secolo con la legge del minimo: è il fattore che entra in minima parte che condiziona lo sviluppo di una coltura (figura 1).

 

 

 

Un altro concetto da tener presente è che gli elementi hanno comunque un equilibrio tra loro, secondo un rapporto di sinergia o antagonismo, dove un eccesso di uno può causare l’inibizione nell’assorbimento di un altro.

Lo schema nella figura 2 ne spiega graficamente il significato.

 

Quanto è il fabbisogno nutrizionale della pianta

Non tutte le piante hanno lo stesso fabbisogno e nemmeno le medesime entità di assorbimento nel tempo. Questo è condizionato dalla specie considerata ma anche da altri fattori come ad esempio quelli climatici: ad esempio, un clima primaverile e soleggiato porta ad un maggior “consumo”  da parte della pianta e quindi ad una maggior quantità di concime richiesto.

Le piante manifestano poi una diversa tolleranza alla salinità, non rispettarla può portare a conseguenze negative quali bruciature dell’apparato radicale o delle foglie.

Alcuni esempi circa la tolleranza alla salinità:

Piante molto sensibili alla salinità : Berberis, Camellia, Cedrus atl., Feijoa sell., Gardenia, Liriodendron t., Mahonia, Photinia, Rododendro, Trachelospermum

Piante sensibili alla salinità: Abelia, Arbutus unedo, Cedrus d., Lagerstroemia, Magnolia grand., Nandina dom., Strelitzia, Viburnum tinus, Yucca

Piante moderatamente sensibili alla salinità :Agapanthus, Agave, Buxus, Cupressus, Eleagnus, Juniperus chin., Pittosporum tob., Lantana, Ligustrum jap., Raphiolepis, Thuja or.

Piante tolleranti alla salinità: Bouganvillea, Callistemon, Chamaerops exc., Eleagnus ang., Eucalyptus, Euonymus jap., Liquidambar, Nerium, Robinia, Rosmarinus

Ci si può fare un'idea abbastanza chiara consultando questa tabella (tabella 2), che riporta alcuni esempi con diverse piante, per le quali si ha un'indicazione di massima circa il fabbisogno (dividendole in piante con una richiesta Bassa, Media, Alta).

Tabella 2
Coltura Fabbisogno pH 1:1.5 extract Note
Abelia Medio 5,4  
Bambusa Alto 5,0 (1)
Callicarpa Alto 5,0  
Daboecia Medio 4,6  
Elaeagnus Alto 5,0 (1)
Fagus Sylvatica Medio 5,0  
Gaultheria Basso 4.6 (1)
Legenda delle note - tabella 2 -
(1) Microlelementi necessari; si consiglia l'aggiuntadi 100-200 g/m3 di Micromax al substrato

 

Per visualizzare la tabella completa scarica il PDF - Clicca Qui >>

Colleghiamo ora la classificazione Basso/Medio/Alto del fabbisogno con dei dosaggi di concime a cessione controllata: in base a queste tabelle possiamo  scegliere il dosaggio massimo di una concimazione di base.

 

Salinità e concimazione

Importante capire ora come comportarsi con la fertilizzazione: piante molto sensibili non amano conducibilità superiori a 400-600 microsiemens, altre esigenti e spesso tolleranti sopportano anche salinità più elevate, anche di 2.000 microsiemns.

Va tenuto presente che dovremmo sempre sommare  la conducibilità dell’acqua utilizzata alla conducibilità del fertilizzante.

In caso di una EC dell’acqua elevata, un buon approccio (se possibile)  è quello di dividere gli interventi di fertilizzazione in più momenti settimanali: in tal modo la conducibilità per ogni trattamento sarà più bassa rispetto ad una concimazione periodica. Un parametro che possiamo utilizzare è il fabbisogno per settimana, che verrà diviso e somministrato in più volte.

A titolo esplicativo, qui sotto trovate alcune indicazioni generiche.

Dosaggi consigliati per piante in vaso e da aiuola

  Universol 100%

Universol 50%

Osmocote Exact 50%

Coltura ad alta necessità nutritiva 1,0-2,0 g/l 0,5-1,0 g/l
Coltura a media necessità nutritiva 1,0-1,5 g/l 0,5-0,75 g/l
Coltura a bassa necessità nutritiva 0,5-1,0 g/l Dipende dalla situazione

Nota:i dosaggi consigliati hanno valore indicativo e sono consigliati per la concimazione continua

Dosaggi consigliati per piante in contenitore

  Universol 100%

Universol 50%

Osmocote Exact 50%

Coltura ad alta necessità nutritiva 20 g/m2/settimana 10 g/m2/settimana
Coltura a media necessità nutritiva 15 g/m2/settimana 7,5 g/m2/settimana
Coltura a bassa necessità nutritiva 10 g/m2/settimana 5 g/m2/settimana

I dosaggi consigliati indicano la quantità di g/m2/settimana. La quantità d'acqua irrigua per settimana è determinante per la concentrazione. Per le situazioni specifiche rivolgersi al consulente ICL.

 Per approfondire consulta le schede tecniche di coltivazione - Clicca qui >>

Quando soddisfare il fabbisogno nutrizionale delle piante 

Le piante hannno diverse fasi fenologiche. A seconda di queste fasi di crescita cambia anche il fabbisogno della coltura, in termini qualitativi e quantitativi.

Vediamo quindi quali sono gli elementi più importanti per ogni fase:

Fase di radicazione:

Fosforo (favorisce sviluppo radici, fioritura e lignificazione, DNA e RNA,  trasferimento energia),

Calcio (parete cellulare, permeabilità della membrana cellulare,  divisione e distensione cellulare)

Fase di crescita:

Azoto (sintesi di aminoacidi, proteine, enzimi, clorofilla),

Calcio: (parete cellulare, permeabilità della membrana cellulare,  divisione e distensione cellulare)

Fase generativa:

Potassio (distensione cellulare, sintesi proteica,attivazione enzimi, fotosintesi, traspostatore altri elementi)

Fosforo (favorisce sviluppo radici, fioritura e lignificazione, DNA e RNA,  trasferimento energia)

Come apportare questi elementi? Conoscendo il fabbisogno della pianta potremmo fornire nutrimento:

  • attraverso la concimazione di base
  • attraverso la fertirrigazione
  • attraverso una combinazione dei due sistemi 

Alcune indicazioni sull'utilizzo dei concimi a cessione controllata e idrosolubili

Nel vivaismo di piante ornamentali da esterno è molto sviluppata la tecnica che prevede una concimazione di base con Osmocote Pro o Osmocote Exact, pari o superiore al 75% del fabbisogno. Chi utilizza Osmocote Exact DCT applicherà il 100% del fabbisogno per avere i l massimo del risultato. La fertirrigazione serve poi a raggiungere quel 100% del  fabbisogno in alcuni specifici momenti di crescita. Un' alternativa alla fertirrigazione prevede l’uso di concimi a cessione controllata Osmocote Topdress da usare in copertura, questi servono a completare il fabbisogno laddove la concimazione di base fosse stata insufficiente.

Nella produzione floricola (piante da fiore sempreverdi ecc), prevale la tecnica della fertirrigazione (irrigazione e concimazione).

La fertirrigazione ha la caratteristica di poter fornire la pianta il concime adeguato e nelle quantità opportune in qualsiasi momento. Nella pratica però non sempre è così. Ci sono variabili climatiche che non sono controllabili, per cui la pianta in situazioni di scarsa luminosità assorbe molto meno, risulta quindi complesso provvedere alla fertirrigazione. Lo stesso per le coltivazioni all’aperto, un periodo piovoso andrebbe ad inficiare la fertirrigazione.

Ecco allora che una tecnica combinata di Concimazione di Base con Osmocote Exact e una fertirrigazione apprpriata, possono darci il massimo risultato qualitativo riducendo le problematicità.

Ecco un esempio di tecnica combinata nel vivaio di piante da esterno:

Invaso autunnale dei sempreverdi

 

 

Per consultare altre tecniche su coltivazioni differenti, consulta il catalogo generale.

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