La potatura | 1

21 febbraio 2017
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La potatura dei vari tipi di piante da giardino | 1

Perché e quando potare? Esiste la potatura naturale? Quali sono i tipi di potatura? proviamo a dare un arisposta a tutte queste domande.

Perchè si pota

Le piante in natura non necessitano potature, crescono senza bisogno di interventi dell’uomo, adeguandosi allo spazio disponibile. La potatura è stata introdotta dagli agricoltori e da giardinieri per scopi ben precisi:

  • armonizzare la forma finale
  • contenere le dimensioni
  • aumentare la produzione di fiori e di frutti

Potatura “naturale”

Quando si parla “potatura naturale” delle piante ci siriferisce ad una tecnica molto semplice: il taglio netto alcuni rami. È adatta agli alberi da frutto ed agli ornamentali, sebbene alcune piante non amino potature drastiche che ne compromettono la crescita (ciliegio, albicocco, la maggior parte delle conifere,…)

I rami tagliati vanno eliminati completamente, per:

  • orientare la crescita della pianta
  • assicurare una buona penetrazione dell’aria e della luce
  • dare una forma esteticamente gradevole alla chioma
  • ottenere una buona produzione e qualità dei frutti

 

Assicurati di non danneggiare gli alberi da frutto con tagli imprecisi ed irregolari. Il taglio deve sempre essere eseguito ad almeno 0,5 cm al di sopra di una gemma laterale ed in maniera inclinata rispetto alla gemma. Questo facilita lo scivolamento dell’acqua e ne riduce la penetrazione all’interno della ferita.

Quando potare

Il periodo giusto per la potatura e la tecnica da utilizzare dipendono dalle caratteristiche specifiche delle piante stesse.

Tipo di pianta   Come procedere
Piante che  fioriscono e danno frutti sui rami dell’anno precedente     Eliminare al massimo i rami improduttivi. Procedere solo a termine fioritura, generalmente in estate.
Piante che producono fiori e frutti sui rami dell’anno in corso.   Intervenire 2 volte: una prima potatura invernale per eliminare i vecchi rami & in primavera e/o estate accorciare i rami cresciuti nell’anno precedente (cosiddetta “potatura verde”)

 

In linea generale il periodo più adatto corrisponde al riposo vegetativo. E questo per:

  • limitare (fortemente) la perdita di linfa dai tagli
  • evitare l’attacco degli insetti che in questa stagione sono svernanti (soprattutto gli insetti xilofagi).
  • permettere alle ferite di rimarginare e cicatrizzare meglio, dato che di lì a poco vi è la ripresa vegetativa
  • (nel caso di piante a foglia caducarender più facile vedere la struttura della pianta e l’impatto che i tagli possono avere sulla sua forma
  • minimizzare la trasmi
    ssione di malattie perché i microrganismi patogeni e gli insetti vettori sono in fase di riposo. Infatti alcune piante emettono dalle ferite sostanze attrattive nei confronti di insetti dannosi. (ad es. le ferite su quercia attraggono coleotteri che trasmettono infezioni fungine e le ferite su olmo attraggono i temutissimi insetti scolitidi)

Tipi di potatura

Ciascuna tecnica di potatura è caratterizzata da uno scopo preciso, adeguato a specifiche specie di piante.

La funzione del ramo apicale è sostituita da quello immediatamente più corto che non interrompe il ciclo vegetativo. Questo va a vantaggio di una crescita della chioma più ordinata ed una riduzione degli interventi di pulizia e accorciamento degli anni successivi. La potatura di ritorno viene eseguita su alberi da frutto e arbusti ornamentali, escludendo le specie che non tollerano gli interventi drastici. Oggi questa tecnica sostituisce la capitozzatura che, oltre ad essere esteticamente poco gradevole, non incide sulla regolarità della pianta e sul contenimento delle sue dimensioni che in poco tempo tornano a essere quelle consuete. Il taglio di accorciamento si pratica anche sui rami delle specie rampicanti per bloccarne la crescita eccessiva e disordinata.

Tipo di potatura   Descrizione
di eliminazione                 Il taglio mira ad eliminare completamente alcune parti della pianta
di mantenimento   I rami vengono lasciati sulla pianta e si rimuovono solo foglie secche oppure i rami vengono tranciati solo in parte, ad esempio solo nella parte superiore
di sfoltimento   Per stimolare lo sviluppo della chioma, arieggiarla e permette la penetrazione della luce al suo interno, rimuovere i rami troppo vicini, deboli, malati o con problemi di crescita. Con questo tipo di potatura la pianta assume la sua forma naturale.
di accorciamento   Per ridurre l’altezza della pianta si accorciano i rami con poche gemme per far sviluppare i germogli laterali. Sono tagli che modificano la naturale forma d’allevamento di una pianta. Non vanno eseguiti su rami di oltre un anno.
capitozzatura   Taglio drastico con cui si asporta la sommità della pianta. Questo asporto di una parte significativa della chioma porta a uno stato di sofferenza. Infatti, per sostituire i germogli eliminati, le gemme reagiscono producendone di nuovi ma spesso sono deboli, lunghi e sottili. A volte è provocata naturalmente da venti molto forti che causano rotture del tronco.
di ritorno   Si accorciano i rami apicali delle piante poco al di sopra del ramo più basso, per evitare ricacci che creano disordini vegetativi e irregolarità nella chioma.

 

Capitozzatura: una pratica da evitare. Oggi la capitozzatura è sostituita da pratiche molto più “sane” per la pianta. Questo perché, oltre ad essere esteticamente poco gradevole, non incide sulla regolarità della pianta e sul contenimento delle sue dimensioni che in poco tempo tornano a essere quelle consuete. Al suo posto si pratica una potatura di ritorno, che viene eseguita su alberi da frutto, arbusti ornamentali e anche sui rami delle specie rampicanti per bloccarne la crescita eccessiva e disordinata.
 

 

La potatura | 2 Potatura invernale di alberi e arbusti