Le giuste pratiche agronomiche per la cura del prato in estate

29 giugno 2022
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Le giuste pratiche agronomiche per la cura del prato a luglio e nei mesi estivi

L’estate, con le sue temperature elevate, mette in difficoltà l’erba, abbassandone resistenza e forza. Per lavorare in prevenzione è bene conoscere le caratteristiche specifiche del prato o giardino in cui si opera. La natura del terreno o l’esposizione ai raggi solari e al vento influenza il microclima che si crea e che genera le precondizioni per malattie, insetti o malerbe. 

Prevenire i problemi, rafforzando il tappeto erboso, permette di affrontare gli stress estivi al meglio. Ricordiamo che, oltre alla scelta dei giusti prodotti da applicare, è molto importante ricorrere ai rimedi agronomici specifici per l’estate.

Spesso sono il frutto dell’esperienza del giardiniere esperto che riesce a migliorare significativamente lo stato del prato, prevenendo o riducendo l’insorgenza di problematiche.

Nella pratica consistono in:

  • Potare: potature adeguate di cespugli e alberature migliorano l’insolazione e la ventilazione del prato anche nei punti peggiori. Si garantisce una crescita più equilibrata dell’erba, con lamine dai tessuti meno acquosi e delicati.
  • Arieggiare: arieggiando il suolo nei momenti opportuni (primavera), mediante carotatura e sabbiatura, si consente una radicazione migliore e più profonda. Questo rende l’erba più resistente alla siccità e in più evita pericolosi ristagni.
  • Falciare: per falciare in modo ottimale si parte dall’affilatura della lama, avendo cura di procedere su foglia asciutta e senza asportare più di un terzo dell’altezza della foglia. Si deve puntare a un taglio il più netto possibile. Non solo è più gradevole alla vista (senza sfrangiature) ma anche si riduce
    • lo stress alla pianta
    • le perdite di acqua ed elementi nutritivi dalla ferita inferta
    • la possibilità di ingresso dei patogeni.

Nota: Se non si riesce a mantenere la corretta frequenza di taglio, si può ricorrere all’utilizzo del regolatore di crescita Primo Maxx®II

  • Irrigare: eseguire correttamente l’irrigazione è fondamentale. Sia la carenza che l’eccesso idrico creano stress che inducono l’insorgenza di malattie. Va trovato il giusto apporto in termini di volumi e di frequenza. Per evitare il permanere delle gocce d’acqua e degli essudati fogliari (di cui si avvantaggiano le malattie fungine) e permettere al sole di asciugare in breve tempo, è meglio irrigare alle prime luci dell’alba in poi, per favorire l’asciugatura della superficie. Se si riscontrano problemi di idrofobia, l’acqua fatica a infiltrarsi nel terreno o se il terreno è incapace a trattenerne quantità sufficienti alla crescita ottimale del prato (idrofobia), si può impiegare H2ProTrismart® un mix di tre diversi surfattanti e polimeri della gamma di agenti umettanti H2Pro, in grado di far penetrare l’acqua e migliorarne il deflusso.

 

 

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