Malattie fungine del prato: Filo Rosso

7 giugno 2017
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Malattie fungine del prato: Filo Rosso

Laetisaria: riconoscere e affrontare questa patologia

Il Filo Rosso è una malattia primaverile e di inizio estate. È causata dall’agente fungino Laetisaria fuciformis. Il periodo di maggior pressione va da Maggio a Novembre.

Caratteristiche del Filo Rosso (Laetisaria fuciformis) 

Specie maggiormente colpite: tutte le specie microterme, in particolare il Lolium perenne e la Festuca rubra.

Sintomi: le aree malate sono approssimativamente circolari ma frequentemente la forma non è ben definita. Chiazze marron-chiaro, tendenti al rossastro, decolorate. Una approfondita ispezione può rivelare una sottile massa di micelio di colore rosa simile ad una ragnatela.

Condizioni di sviluppo: il Filo Rosso può diventare attivo sopra un’ampia gamma di temperature. Si può affermare che raggiunge il picco dell’attività con temperature comprese tra 15° e 24° C

  • temperature miti
  • bassa fertilità, carenze di azoto e potassio
  • terreni compattati
  • scarso sviluppo dell’apparato radicale
  • utilizzo di varietà e/o cultivar sensibili alla malattia

Come controllare il Filo Rosso (Laetisaria fuciformis) 

Rimedi agronomici

Per prevenirne l’insorgenza, vi sono alcuni suggerimenti da seguire:

  • entro un approccio programmato ed integrato, usare adeguati concimi azotati
  • applicare il concime corretto in base alle condizioni del tappeto erboso e all‘altezza di taglio
  • aerare il terreno per favorire una buona crescita delle radici
  • selezionare cultivar resistenti

 

Filo Rosso: strategia preventiva in un’ottica integrata

Da Aprile all’autunno:
  • Aumentare sensibilmente l’altezza di taglio
  • Operazioni di aerazione per mantenere il profilo del terreno ossigenato
Da Aprile a fine estate:
  • Mantenere un adeguato apporto di nutrienti
  • Implementare una strategia di riduzione/gestione del feltro
  • Irrigare quando necessario per prevenire gli stress idrici
  • Usare agenti umettanti
Trasemine:
  • Optare per varietà meno suscettibili a questa malattia