Malattie fungine del tappeto erboso: Bioten e la difesa del terreno

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Sclerotinia, Pythium, Rhizoctonia: nemici estivo-autunnali

La combinazione di alcune condizioni aumenta la possibilità di attacchi di Sclerotina, Pythium o Rhizoctonia su tappeto erboso in estate ed in autunno.

  • Le elevate temperature favoriscono lo sviluppo dei funghi patogeni e portano in stress le essenze microterme.
  • L’elevata umidità dell’aria e le frequenti irrigazioni causano una persistente bagnatura delle lamine fogliari

Fino a poco tempo fa la difesa da queste patologie passava attraverso fungicidi ad attività curativa utilizzati alla comparsa dei primi sintomi.
Oggi la gestione fitosanitaria è stata rivoluzionata.

Il PAN e la rivoluzione fitosanitaria

L’implementazione del Piano d’Azione Nazionale (PAN) a seguito della direttiva europea sull’uso sostenibile degli agrofarmaci ha ridotto drasticamente i fungicidi applicabili nei campi sportivi, campi da golf, aree a verde urbano, in quanto considerate zone frequentate da categorie vulnerabili.

Le limitazioni apportate dal PAN obbligano ad ottimizzare tutti gli aspetti che favoriscono una gestione integrata  del tappeto erboso. Serve coordinare:

  • la scelta delle varietà di microterme da seminare
  • la nutrizione
  • le operazioni agronomiche
  • la frequenza e l’altezza di taglio
  • l’impiego corretto dei fungicidi consentiti.

La gestione integrata ICL e il contenimento delle malattie fungine

Per rispettare l'impiego corretto dei fungicidi consentiti, il programma iTurf di gestione integrata del tappeto erboso di ICL prevede l’impiego di Bioten, un fungicida autorizzato su tappeto erboso in linea con il PAN.
Bioten è un efficace fungicida biologico.
Esplica un’elevata efficacia nei confronti dei patogeni che colpiscono il colletto e le radici quali Pythium, Rhizoctonia, Sclerotinia spp.

L’innovativo (e naturale) meccanismo di azione di Bioten

Il meccanismo di contrasto e prevenzione della diffusione dei patogeni di Bioten è incentrato sulla rapida colonizzazione di radici e rizosfera, dove si crea una vera e propria barriera fisica che ostacola l’accesso dei patogeni agli organi bersaglio.

In particolare l’azione antagonista si svolge sottraendo al patogeno lo spazio vitale e gli elementi nutritivi. In questo modo se ne inibiscono crescita e diffusione.

Nei confronti di alcuni funghi quali Sclerotinia spp. e Sclerotium rolfsii Bioten è anche in grado di colpire direttamente il patogeno, aggredendone per via enzimatica la parete cellulare.

Pertanto Bioten non è un fungicida ad attività fogliare, bensì esplica la sua attività quando applicato sul colletto e sul terreno in prossimità delle radici.

Come usare al meglio Bioten

Bioten trova il suo impiego ideale in tarda primavera/inizio dell’estate, tuttavia può essere applicato in estate ed in autunno Bioten ottenedo un buon risultato, ma devono essere rispettate le seguenti condizioni:

  • utilizzare un volume d’acqua pari a 1.000 l/ha e applicare la dose di 2,5 kg/ha
  • applicare in assenza di malattia
  • distribuire il prodotto su terreno sufficientemente bagnato e a seguito di lavorazioni come arieggiatura, verticurt o carotatura in modo da raggiungere lo strato del colletto e delle radici. Questo aspetto è fondamentale: se Bioten si ferma sull’apparato fogliare non riesce a contrastare i funghi patogeni che proliferano a contatto con il terreno sul colletto.
  • il tappeto erboso non deve essere stressato e in buon equilibrio nutrizionale
  • il terreno deve essere sufficientemente umido. Infatti Bioten, essendo a base di organismi viventi, deve trovare le condizioni ambientali sufficienti in termini di umidità per colonizzare l’ambiente radicale.

 

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