Misurare la conducibilità nel substrato

31 marzo 2021
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Misurare la conducibilità del substrato

Misurare la conducibilità del substrato ci permette di verificare coma una pianta stia assimilando i nutrienti, evitando così accumuli di sali nel vaso o carenze nutrizionali.
L’analisi può essere eseguita in modo più approfondito in laboratorio o in modo rapido utilizzando un conduttivimetro.

Nel primo caso, che segue la procedura più corretta, dalla preparazione del campione all’analisi, si avrà un risultato più preciso. Nel caso di un semplice controllo con conduttivimetro, si otterrà un dato valido ma meno preciso.

Accorgimenti nella preparazione del campione e nella lettura dei dati

È fondamentale seguire alcuni accorgimenti e tenere presenti alcuni aspetti per poter ottenere dei dati attendibili.

Prelievo del campione: seguire le indicazioni del laboratorio o procedere al prelievo da un numero significativo di piante, almeno 10-20, scelte con una certa casualità ed evitando piante di bordo, malate ecc. Per le misure più comuni, in floricoltura si preleverà dal bordo del vaso, tralasciando i primi 2-3 cm superficiali del substato, prelevando un campione verticale in profondità nel vaso (fino al fondo). Il prelievo sarà effetuato nei due terzi inferiori del vaso nel caso di flusso e riflusso. Nel caso di spaghetto si eviterà di prelevare in corrispondenza dello stesso come anche alla sua posizione opposta rispetto alla pianta.

Lettura dei dati: se dobbiamo fare dei confronti tra analisi fatte in tempi diversi, è importante che siano state eseguite con lo stesso metodo, viceversa i dati non sono confrontabili. Questo perché ogni metodo ha una sua procedura e soprattutto applica un rapporto preciso tra substrato ed acqua (deionizzata)

Rapporto 1:1,5 volume/volume Metodo Sonneveld
Rapporto 1:2 volume/ volume
Rapporto 1:5 volume/volume metodo UNI EN 13038
Rapporto 1:10 peso/volume Metodo ufficiale fertilizzanti (vale anche per gli ammendanti)

 

Substrati con Osmocote: per prima cosa i granuli devono essere rimossi dal campione da analizzare; massima attenzione dovrà essere prestata durante il prelievo dello stesso, se venissero rotti i granuli, il loro contenuto andrebbe ad alterare il risultato

Lettura della EC del substrato con conduttivimetro

Per chi desiera eseguire le misurazioni in modo autonomo, è importante ripetere lo stesso metodo ad ogni misurazione, altrimenti non sarà possibile confrontare i dati raccolti in tempi diversi. Bisognerà comunque essere consapevoli che non sarà adottata tutta la procedura prevista in un laboratorio.

Vediamo un esempio pratico con una diluizione 1:2 volume:volume.

Fasi:

  • Preparare il campione (ottenuto con gli accorgimenti già descritti), provvedendo poi alla miscelazione dei diversi sub-campioni. Questo substrato verrà inumidito fino alla capacità di trattenimento, quindi prenderemo un volume di 100 cc, utilizzando un becker ed esercitando una leggera pressione sul substrato, compattandolo leggermente.
  • Versare un campione di 100 cc in un volume di 200 cc di acqua distillata; la miscela dovrà essere mescolata periodicamente per una trentina di minuti.
  • Filtrare con una carta filtro e quindi procedere alla misurazione con il conduttivimetro entro un’ora, scartando preventivamente i primi 10 ml di soluzione filtrata
  • Riportare il dato in una tabella con tutti i dati necessari per un confronto nel tempo

 

 

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