Nuovi substrati peat-free: consigli di gestione

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Come gestire i nuovi substrati peat-free

Negli ultimi anni molti coltivatori hanno cambiato in toto o in parte il substrato di coltivazione a base di torba con altri substrati “peat-free”. Vediamo alcuni punti da tenere in considerazione.

L’uso di substrati privi di torba richiede alcuni adattamenti delle pratiche colturali, in particolare per quanto riguarda l’irrigazione e la nutrizione.

Irrigazione: poco e spesso

Le caratteristiche fisico-chimiche dei substrati a base di torba sono notevolmente diverse da quelle dei substrati alternativi a base di cocco, (e/o) corteccia e fibra di legno. Ad esempio questi substrati alternativi hanno un elevato drenaggio, in particolare se ricchi di fibra. Questa caratteristicha rende necessarie bagnature brevi e frequenti. È importante controllare con attenzione i substarti, infatti potrebbero apparire completamente asciutti sulla superficie mentre al di sotto poterbbe risultare il contrario. Non tener conto di qeusto aspetto potrebbe portare ad un eccesso di acqua e di conseguenza una mancanza di nutrienti dovuta al dilavamento o al proliferare di funghi patogeni con danni irreparabili.

pH e EC

I substrati a base di cocco e/o fibra di legno hanno un basso potere tampone. Ciò rende necessario valutare con attenzione la qualità dell’acqua, perchè le variazioni di pH saranno più rapide:

  • acque dure aumenteranno il pH del substrato causando l’indisponibilità di alcuni elementi nutritivi
  • acque dolci richiederanno l'apporto di calcio e magnesio

Questi substrati tendono ad avere un pH e una EC elevate, ma è possibile compensare il problema cambiando la quantità e la tipologia della concimazione di base.

Questa problematica può essere controllata anche tramite la concimazione di routine.

L’elevato livello di pH può portare anche alla carenza di ferro e magnesio, per questo è sempre consigliato utilizzare una fonte duratura di microelementi.

Apporto corretto di nutrienti

Il pacchetto di microelementi Micromax Premium contiene elevate quantità di ferro e magnesio e ha una durata di 16 mesi.

Anche Osmocote CalMag  può contribuire ad apportare i microelementi sulla base dei bisogni del coltivatore. E' un innovativo prodotto a cessione controllata con durata di 3-4 mesi. Può essere miscelato al substrato e utilizzato insieme agli altri prodotto della linea Osmocote o con un piano di fertirrigazione con Universol o Peters. Osmocote CalMag fornisce giornalmente alla pianta azoto, calcio e magnesio. Alcune colture come conifere blu, Magnolia e Hydrangea richiedono un elevato livello di magnesio, mentre altre come rose, buxus e tassi hanno una discreta necessità di calcio.