Obiettivo: tappeto erboso

21 marzo 2018
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Obiettivo: tappeto erboso

La scelta del concime per il prato: elementi da considerare

La gestione del tappeto erboso parte da una domanda: qual è il mio obiettivo?

  • Voglio un tappeto erboso che richieda poca manutenzione e costi contenuti?
  • oppure desidero creare delle superfici di pregio?
  • ne devo generare uno nuovo?
  • o devo gestire una superficie con muschio e zone d’ombra?

Le operazioni da pianificare sono moltissime. Negli articoli ‘Analisi del terreno’La preparazione del letto di semina e Generare un nuovo impianto: fasi e scelta delle sementi abbiamo già affrontato due argomenti fondamentali della gestione del tappeto erboso: terreno e semina.

In questo articolo vogliamo invece dare qualche suggerimento sulla scelta del concime e sulla sua applicazione.

Variabili per la scelta del concime

Per poter determinare quali e quanti nutrienti sono necessari si deve procedere con l’analisi del terreno. Il concime giusto va poi scelto dopo un’accurata valutazione delle necessità dell’area. Non vanno dimenticate le caratteristiche estetiche desiderate, le variabili ambientali (terreno, clima, esposizione), le specie che compongono il tappeto erboso, la destinazione d’uso (ricreativa, sportiva, ornamentale) ed il tipo di manutenzione (frequenza ed altezza di taglio, rimozione dei residui dello sfalcio).

Nota: Il livello e la disponibilità di ogni elemento nel terreno varia in base al tipo di terreno (sabbioso, limoso, argilloso,) e, come per il pH, può esser determinato tramite un’analisi del terreno. I terreni sabbiosi tendono a lisciviare più facilmente i nutrienti a causa della loro scarsa capacità di trattenere le sostanze nutritive. In questo caso i livelli di nutrienti devono essere monitorati con maggior frequenza rispetto ad un altro tipo di terreno.
 

Una volta risposto a tutte quete domande e determinata la tipologia di concime più adatta si può quindi pianificare la distribuzione [Vai ai nostri Piani di concimazione]

Consigli di applicazione dei concimi

  • Assicurati una distribuzione uniforme per evitare una crescita disomogenea e, in certi casi, bruciature.
  • Nei periodi piovosi, attendere dei momenti di tregua dalle precipitazioni per procedure con l’applicazione. In questo modo si evita che i nutrienti vengano dilavati in superficie. Se, invece, si è in assenza di precipitazioni, si consiglia di irrigare dopo l’applicazione, soprattutto con superfici di pregio in quanto più suscettibili a bruciature.
  • concimi granulari possono essere distribuiti a mano in piccole aree, ma su superfici più ampie è fondamentale utilizzare dei carrelli applicatori, i quali devono essere scelti in base al tipo di prodotto da applicare. Non tutti, ad esempio, sono adatti a concimi avvolti (CRF)
  • Con i carrelli manuali, su prati regolari consigliamo di iniziare applicando il prodotto su due bande alle estremità del lotto e di proseguire avanti ed indietro tra questi due capi. Le bande iniziali servono per girarsi: la tramoggia va riaperta appena prima di ripartire per permettere una leggera sovrapposizione.
  • Con i carrelli a spaglio manuali l’ampiezza di applicazione e dose variano a seconda della velocità di avanzamento, delle caratteristiche di prodotto e della regolazione di apertura. Bisogna fare attenzione che questi carrelli tendono a applicare più prodotto nella zona centrale dell’angolo di distribuzione.