Ottobre: preparare il tappeto erboso all’inverno

28 settembre 2021
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Ottobre: preparare il tappeto erboso all’inverno

Ottobre è il momento ideale per preparare il tappeto erboso all’inverno. Le temperature miti di inizio autunno sono giuste per la cura e la manutenzione del prato prima dell’arrivo dell’inverno e sono ideali per l’accrescimento del manto erboso di microterme e ancora utili alle specie macroterme.

Vanno eseguite le buone pratiche agronomiche che preparano e rinforzano l’erba evitando di creare inutili stress, per non vanificare gli effetti degli interventi preparatori. È quindi importante conoscere e comprendere al meglio come si può arrecare stress, cosa provochi stress al manto erboso e come si possa agire in merito.

Cosa sono i fattori di stress biotici e abiotici del tappeto erboso

Questi fattori influenzano quotidianamente lo sviluppo del tappeto erboso. Partiamo dalla corretta definizione di fattori biotici e abiotici:

  • I fattori biotici sono indotti da un altro organismo vivente. Derivano quindi da fitopatogeni come insetti o anche funghi, batteri, virus. I fattori biotici sembrano apparentemente lontani dal nostro controllo;
  • I fattori abiotici sono indotti da carenze o eccessi di fattori indispensabili alla crescita.  Non dipendono quindi da altri organismi viventi bensì da fattori quali: elementi nutritivi, disponibilità di acqua, luce solare, temperatura, salinità del terreno. Anche altri fattori abiotici che sembrano estranei possono essere fonte di stress, come calpestio, pratiche colturali, diserbanti.

Spesso si ignora, quando si parla di stress biotici e abiotici, che vanno considerate anche le loro dirette correlazioni che spesso diventano vere e proprie sinergie.

L’importanza dei rimedi agronomici nella cura e manutenzione del tappeto erboso

I fattori di stress abiotici sono controllabili dal manutentore del verde esperto. Purtroppo non vi è sempre la possibilità di correggerli. Tuttavia, l’importante è identificarli, valutarli e prevederne le interazioni con la pianta d’erba. In questo modo il giardiniere attento è in grado di attuare le corrette operazioni agronomiche: potature per favorire l’insolazione, aerazioni del suolo per un migliore drenaggio, corrette irrigazioni e concimazioni adeguate per ottimizzare la crescita e lo stato di salute ecc.

Gli stress abiotici favoriscono l’insorgenza degli stress biotici?

Due esempi di stress abiotici (indotti da carenze o eccessi) che come conseguenza favoriscono l’insorgenza di stress biotici (generati da organismi viventi).

Prato eccessivamente irrigato

A causa del caldo si può arrivare a irrigare in eccesso il tappeto erboso. Se a questo si abbina un apparato radicale in asfissia e concimazioni con prodotti alti in azoto a pronto effetto che spingono la pianta a produrre eccesso di tessuti molto teneri ed acquosi si incorre nelle condizioni perfette per l’insorgenza del Pythium, malattia fungina del tappeto erboso di grandissimo impatto negativo.

Prato rasato raramente e male irrigato

Tappeti erbosi poco curati, falciati a intervalli lunghi, dalla vegetazione più alta del dovuto, scarsamente irrigato, con eccesso di feltro e caratterizzati da marcata carenza di nutrienti si ritrovano con sviluppo vegetativo ridotto, perdono di densità e vi compaiono malerbeinfestanti. Queste sono condizioni ideali per l’insorgenza di una malattia fungina ben nota quale la Rizochtonia solani.

Gli stress abiotici sopradescritti sono dovuti a errori compiuti a livello di pratiche manutentive o meglio, alla mancata applicazione degli svariati rimedi agronomici a disposizione di un buon giardiniere, causando gli stress (deficit o eccessi idrici, carenze o eccessi di nutrienti, frequenze e altezze di taglio errate) che a loro volta hanno ridotto le difese della pianta dando così un vantaggio enorme agli stress biotici (malattie fungine, infestanti, insetti) che sono naturalmente sempre presenti e pronti a prendere il sopravvento.

L’elemento in comune di entrambi i casi che ci preme molto sottolineare è la qualità della nutrizione cui è sottoposta la pianta.

La corretta nutrizione a ottobre previene e evita gli stress del tappeto erboso

La differenza la fa l’uso di concimi completi di tutti gli elementi nutritivi necessari in questa fase. Il giusto rapporto N-P-K è 2-1-2 oppure 1-0-2. Assicurarti di usare concimi a cessione controllata perché evitano i danni da picchi di salinità e crescite eccessive.   

Ogni elemento nutritivo ha la propria funzione e come detto a ottobre si sceglie il rapporto 2-1-2 o 1-0-2 perché serve un equilibrio specifico tra N, P e K:

Tutti gli altri elementi nutritivi, cioè i meso- e microelementi, hanno tutti una loro specifica funzione. Questo vale anche per quelli assorbiti in quantità decisamente minori come ad esempio il silicio che porta vari benefici al tappeto erboso. È molto importante nella nutrizione del tappeto erboso il bilanciamento tra elementi nutritivi: la carenza marcata di anche uno solo tra questi porta a squilibri nell’assorbimento degli altri.

Il grande valore dei rimedi agronomici: economico, operativo e anche economico

Nell’impostare l’operatività manutentiva di un tappeto erboso, il primo errore da correggere è, paradossalmente, proprio l’approccio alla gestione del prato.

Troppo spesso, non si agisce sugli squilibri che generano i problemi e ci si limita a curare o al massimo a prevenirne i sintomi estremi attraverso tardive applicazioni di fungicidi, insetticidi, diserbi. Questo approccio a volte è poco efficace, spesso dispendioso e di sicuro poco rispettoso dellambiente.

L’approccio alla gestione integrata del tappeto erboso permette le migliori prestazioni possibili: occorre studiare a fondo i fattori abiotici cui è soggetto ogni specifico prato nel suo contesto, affrontarli subito con tutti i rimedi agronomici conosciuti, al fine di evitare spiacevoli e costosi eventi negativi.

È fondamentale impiegare tutte le “armi” a disposizione. Molto utile a tale scopo è l’azione dei prodotti ad azione biostimolante che hanno funzioni estremamente diverse dai normali concimi e sono capaci di innescare le naturali difese della pianta od aumentarne specifiche funzioni. Puoi approfondire in questo articolo dove si illustrano gli effetti benefici per il tappeto erboso dell’estratto di alghe di Ascophyllum nodosum, particolarmente importanti in fase di radicamento e insediamento come pure nella gestione dello stress abiotico.

 

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