Perché usare le foglie secche per preparare compost?

11 ottobre 2016
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Perché usare le foglie secche per preparare compost?

Iniziamo con la premessa che il composto non può (ovviamente) sostituire la concimazione. Esser sottoposto ad un piano di concimazione corretto è per il prato tanto importante quanto per noi esser nutriti. Si devono  apportare azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) e gli altri microelementi nelle forme, nelle dosi e nei momenti adeguati al periodo della stagione di crescita. (v. link in fondo all’articolo)

Tuttavia, premesso che il compost non può sostituire la concimazione, pensare a compostare le foglie secche che cadono sul tappeto erboso può essere un modo utile per impiegarle una volta che sono state rimosse.

Il compost

Il compost è ciò che rimane dopo il processo di decomposizione di sostanze organiche. Si possono utilizzare gli scarti domestici come fondi di caffè, gusci d’uovo, ecc. oppure scarti vegetali. Visto il nostro ambito di lavoro, possiamo prendere in considerazione di utilizzare anche le foglie cadute da alberi e cespugli oppure i residui dello sfalcio o della potatura.

Compost da foglie secche? Vantaggio principale

Usando foglie secche e  scarti vegetali si chiude un ciclo: quello dei rifiuti che si creano nelle operazioni di manutenzione abituali. In altro articolo (v. link in fondo alla pagina) abbiamo parlato dell’importanza della rimozione delle foglie secche dalla superficie del tappeto erboso, evidenziando i problemi estetici ed agronomici che si creano se non si rimuovono le foglie cadute. Dal momento che vanno rimosse, utilizzarle per produrre compost è un modo per evitare il conferimento in discarica, risparmiando tempo e, perché no?, contribuendo anche un po’ alla riduzione dell’inquinamento atmosferico, dato che le foglie secche compostate non diventano materiale da combustione.

Tipi di compost

Esistono, in linea generale, 3 tipi di compost (maturo, pronto e fresco), in base al tempo di maturazione.

  • Dai 12 ai 24 mesi di compostaggio si parla di compost maturo. Il processo di decomposizione è terminato: non è più materiale in trasformazione e non è più adatto come materiale per apportare elementi  nutritivi. In giardinaggio lo si può comunque utilizzare, però risulta valido solo miscelato al terriccio per le piante in vaso.
  • Tra i 5 e gli 8 mesi di maturazione si parla di compost pronto. Anche in questo caso non è il prodotto più adatto per l’apporto di nutrienti al prato e/o piante. Ad ogni modo lo si può utilizzare in aggiunta alla concimazione corretta, in giardini e/o orti prima della semina e/o del trapianto.
  • Solo il compost fresco, quello con 2-4 mesi di maturazione, è da prendere in considerazione per apportare degli elementi nutritivi. Va fatta attenzione però a non applicarlo a diretto contatto delle radici in quanto, essendo poco stabile, può causare problemi.

Da ricordare

Concludiamo ricordando che solo i concimi a cessione controllata

  • assicurano nutrizione adeguata al fabbisogno delle colture
  • evitano dilavamento
  • permettono crescita regolare
  • riducono frequenza di intervento.

 

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