Pomodoro da industria: tecniche nutritive efficienti

28 luglio 2020
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Come coltivare il pomodoro da industria e ottenere ottimi risultati

Aumentare la resa ettaro nella produzione del pomodoro da industria è spesso la soluzione individuata dagli agricoltori per rendere profittevole il loro lavoro. Coltivare il pomodoro da industria in questi anni non è facile, a causa della concorrenza internazionale, la richiesta di qualità elevata e i prezzi ridotti pagati agli agricoltori. Visto che aumentare i margini diventa sempre più difficile, nella produzione di pomodoro da industria si tende a produrre più quintali a ettaro che però mal si sposa con la resa qualitativa dei pomodori: si sa infatti che aumentare le dosi dei nutrienti porta ad un aumento delle rese in quintali, ma spesso a discapito del grado brix adeguato. Quindi, come uscire da questa empasse? Le soluzioni esistono e non sono nemmeno complicate. Spesso semplicemente non si seguono i giusti accorgimenti.

Approccio alla coltivazione del pomodoro da industria

Non ci stancheremo mai di ripeterlo: la prima cosa da fare è far analizzare terreno e acqua. Solo dopo ci si può occupare del piano di concimazione.
Con l'analisi di acqua e terreno si possono prevedere eventuali problematiche da affrontare e anche evidenziare possibili vantaggi.
Ad esempio, se si usa acqua di pozzo, potrebe essere già presente una buona scorta di calcio, che si potrà evitare di fornire durante la coltivazione. Oppure, se le analisi rivelano presenza di calcio nell'acqua, lo si può manterene in soluzione usando fertirriganti a reazione acida, evitando di apportare inutilmente nitrati di calcio. Questo, a cascata, porta un altro vantaggio: i concimi acidificanti riducono i bicarbonati, permettendo di mantenere puliti i gocciolatori dalle incrostazioni.
Quindi, quale criterio prediligere quando si sceglie un concime? Più che il prezzo al chilogrammo, è importante guardare alla sua efficienza e ai benefici totali che ne derivano.
In fondo alla pagina trovi il link a un esempio di piano di concimazione per pomodoro da industria. 

Conoscere la coltura e le sue caratteristiche

Caratteristiche varietali: l'utilizzo di cultivar ibride (come ormai in tutte le colture a pieno campo) ha la caratteristica di dare rese elevate e costanti, resistenza a patologie fungine e batteriche e una determinata crescita. Quest’ultima caratteristica induce la fioritura dei palchi utili alla commercializzazione nell’arco di 2-3 settimane. Nutrire in modo specifico e costante la coltura durante l’allegagione garantisce una maturazione uniforme e una pezzatura omogenea: caratteristiche fondamentali che agevolano la raccolta meccanica e riducono lo scarto.

Terreno: le quantità di potassio o azoto disponibili, il pH e il contenuto di calcare attivo sono elementi che fanno la differenza. Come già specificato, conoscere in anticipo le caratteristiche del terreno è essenziale per individuare il piano di concimazione più efficace. Non basta affidarsi all’esperienza o ad analisi fatte 20 anni prima: le condizioni del terreno mutano! Essere precisi nella scelta, nella quantità e nel momento dell’applicazione significa aumentare l’efficienza della concimazione.

Irrigazione: il mancato mantenimento di un adeguato tenore idrico nel terreno (troppo o troppo poco) comporta una riduzione dell'attività vegetativa, rallentamenti nel ciclo, fisiopatie e peggioramento della qualità delle bacche. Visti i notevoli apporti d’acqua che il pomodoro da industria richiede, è importante effettuarne l’analisi: spesso è essa stessa fonte di elementi nutritivi e, conoscendone la composizione, si può utilizzare l’informazione a nostro vantaggio.
Suggerimento: uno stress idrico controllato a fine ciclo aumenta il contenuto di sostanza secca e del grado brix.

Fertirrigazione: un buon programma di fertirrigazione copre il 40-60% del fabbisogno nutritivo totale e prevede interventi settimanali molto più efficenti e rispondenti alle reali esigenze della coltura. Così facendo si possono avere rese produttive più elevate del 20-40%. L’uso della fertirrigazione è particolarmente consigliato quando si hanno terreni sabbiosi, siccitosi, poco fertili o calcarei.

Pre-trapiano e trapianto: cosa fare 

Dalla fase di pre-trapianto ICL propone la concimazione localizzata in abbinamento alla fertirrigazione, anziché la concimazione a pieno campo. Applicare il concime sotto le piantine e molto vicino all’impianto di irrigazione permette di ridurre gli apporti di NPK e migliorare l’efficienza nutritiva. La differenza tra quanto è già disponibile nel terreno e quanto necessita la coltura per raggiungere una determinata produzione sarà compensata dagli apporti di concime NPK.
Se si usa azoto a pronto effetto si consiglia di non superare i 60 kg/ha. Solo l'uso di concimi a cessione controllata permette di superare questa dose.
Oltre all'azoto, un altro importante elemento è il fosforo, che nel pomodoro da industria richiede sin dal trapianto un valore soglia di disponibilità nel terreno molto elevato: 50 mg/kg di P2O5.
La concimazione localizzata e i concimi con fosforo ad azione migliorata ci vengono in aiuto perché permettono di ridurre fino al 40% le quantità necessarie per una concimazione fosfatica a pieno campo.
 
In generale per la coltivazione del pomodoro da industria, ICL suggerisce:
  • Agromaster 15-20-15+13SO3: ha il 40% di N e il 42% di P avvolti a cessione controllata. Permette di localizzare fino a 80/90 kg/ha di azoto vicino alla pianta senza alcun rischio, oltre a 120 kg/ha di anidride fosforica (P2O5). Grazie alle ottime prestazioni della cessione controllata è possibile ridurre le fertirrigazioni durante i primi 40-50 giorni di coltivazione, risparmiando manodopera e fertirriganti), garantire una crescita equilibrata e una disponibilità sempre costante di nutrienti
  • Nova Ferti-K 0-0-61: purissimo cloluro di potassio  per fertirrigazione (il cloruro è ben tollerato dal pomodoro)
  • Nova PeKacid 0-60-20: ottima fonte di fosforo, si presenta come polvere idrosolubile con elevato potere acidificante (50% è acido fosforico)
  • Nova Plus Cal-Mag 13-0-0-18CaO+5MgO+Micro: l'unica base idrosolubile sul mercato contenenete calcio, è ideale in caso di carenze di calcio, magnesio e microelementi.
  • Solinure FX: un'intera gamma di idrosolubili NPK per colture in pieno campo, ideale per chi deve fare pochi interventi di fertirrigazione e non vuole usare acidi.

 

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