Prevenzione delle malattie in florovivaismo

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Prevenire è meglio che curare

Negli ultimi anni il Ministero della Salute ha attuato numerose revisioni e riduzioni a carico dei prodotti fitosanitari destinati al florovivaismo e all’agricoltura in generale.

Per poter produrre mantenendo qualità e standard di vendita è quindi fondamentale pensare attraverso delle strategine diverse dal passato e prevenire gli eventuali problemi legati all’attacco di insetti o altri patogeni.

Il punto fondamentale da cui poi è possibile pianificare tutta la prevenzione è l’utilizzo di materiale di partenza sano, utilizzando giovani piante di provenienza certa. Un buon esempio si ha dai produttori di ortive, in cui l’attenzione all’uso di fitofarmaci è ancora più regolamentato, con una tendenza alla riduzione nell’utilizzo. La sensibilità generale, anche del consumatore, è molto più attenta alla provenienza e alla modalità di produzione delle piante, prediligendo metodi rispettosi dell'ambiente e della salute. Se questa tendenza è sempre più forte nel comparto agricolo destinato all'alimentare, si riflette comunque anche negli altri settori.

Ad esempio è importante prestare attenzione a:

  • Introdurre nuovo materiale: quando si introduce del nuovo materiale vegetale, è opportuno ispezionarlo attentamente e, se necessario, rifiutare i lotti sospetti. Potrebbe essere una buona idea isolare per un certo periodo di tempo gli arrivi di nuove piante dal resto delle coltivazioni in vivaio, permettendo così di proteggere l’intero vivaio in caso si manifesti l’attacco di un patogeno.
  • Separare le piante: dove possibile sarebbe opportuno separare le piante per varietà e per fase colturale.
  • Pulire gli spazi: che si tratti di coltivazioni di vasi all’aperto, in serre o in tunnel, tutto dovrebbe essere pulito tra un ciclo colturale e l’altro. Eventualmente dovrebbero essere sostituiti o disinfettati teli e tappeti su cui vengono poggiati i vasi durante la coltivazione.
  • Manutenere gli impianti di irrigazione: anche gli impianti di irrigazione dovrebbero essere manutenuti con attenzione in quanto possibile  punto di inizio di epidemie. Gli impianti dovrebbero essere ispezionati regolarmente e eventualmente igienizzati; i serbatoi dell’acqua dovrebbero essere chiusi per prevenire l’inquinamento da parte di funghi come  Pythium e la Phytophthora.
  • Controllare le infestanti: il controllo delle erbe infestanti è importante, non solo per problemi estetici o di competizione delle sostanze nutritive con le colture, ma anche perchè possono diventare piante ospiti o vettori di parassiti e malattie.
  • Sterilizzare i vasetti riciclati: il riciclo di vasetti, vasi e vassoi, aiuta a incrementare la sostenibilità ambientale ed economica ma aggiunge il rischio di riporto di agenti patogeni tra le colture; prima di essere utilizzati nuovamente è necessario che siano lavati accuratamente ma soprattutto sterilizzati con attenzione.
  • Utilizzare fitofarmaci preventivi: con l'utilizzo di fitofarmaci preventivi si cerca di evitare i segni che l'attacco di un patogeno lascia prima di essere debellato. Le malattie fungine si possono fermare ma i tessuti danneggiati non possono essere recuperati, influenzando la vendibilità del prodotto.

 

Quando l'utilizzo dei fitofarmaci è necessario, ICL propone diverse soluzioni:

Bioten: per il controllo dei funghi patogeni del terreno e dei substrati che attaccano l’apparato radicale e il colletto di molte specie floricole e ornamentali sia erbacee che arboree ed i tappeti erbosi. E' un agrofarmaco biologico. 

Met52: bioinsetticida in formulazione granulare pronto all'uso per il controllo dell'oziorrinco (in tutte le fasi, dalla larva all'insetto adulto)

Exemptor: insetticida sistemico e di contatto in granuli pronti all’uso indicato per la difesa di tutte le piante ornamentali e da fiore allevate in contenitore in serra o pieno campo.

Intercept: insetticida sistemico granulare, si impiega per la difesa professionale delle piante ornamentali o da fiore coltivate esclusivamente in serre permanenti. 

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