Progetto quadriennale su alghe e tappeto erboso

13 marzo 2020
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Alghe e tappeto erboso: un progetto quadriennale di ICL

ICL ha unito le forze con la Royal Holloway (Università di Londra) in un progetto di ricerca quadriennale unico nel suo genere, che sta studiando nel dettaglio gli effetti dei prodotti a base di alghe sui nematodi parassiti delle piante per tappeto erboso. Il progetto è finanziato dal Biotechnology and Biological Sciences Research Council (BBSRC) e da ICL.

«Tutto è nato in seguito a uno scambio di opinioni con Andy Owen (International Technical Manager di ICL) durante un incontro sul tappeto erboso un paio di anni fa», racconta il dr. Alan Gange, professore di ecologia microbica alla Royal Holloway. «Abbiamo iniziato a parlare della necessità di ricerche sul varietà da tappeto erboso, in particolare focalizzate sui nematodi, perché avevamo notato che negli ultimi dieci anni i manutentori del verde e gli addetti del settore stavano prendendo consapevolezza di questo che viene sempre più percepito come un vero problema».

Il dr. Gange ritiene che l'aumento dei nematodi potrebbe avere una correlazione con la perdita di alcune sostanze chimiche e con gli effetti dei cambiamenti climatici. Attualmente per i manutentori del verde che si trofano ad affrontare problemi con i nematodi, ci sono poche soluzioni disponibili ma il dr. Gange ritiene che le alghe possano offrire una soluzione sostenibile.

Sfruttare i meccanismi di resistenza

«Vi sono alcuni report riguardo i prodotti a base di alghe o estratti di alghe, che mostrano come questi contengano varie sostanze chimiche in grado di proteggere le piante da parassiti e malattie. Pensiamo che, applicando l'alga giusta a una pianta per tappeto erboso, potremmo alterare la resistenza della stessa alle malattie e all'attacco di insetti. L'infezione da nematodi potrebbe quindi essere ridotta applicando un prodotto a base di alghe. Questo, in pratica, è ciò che stiamo cercando di fare qui con il tappeto erboso per campi sportivi. Qualcuno mi ha chiesto, qualche tempo fa, se stiamo realizzando antibiotici per le piante, e in un certo senso è davvero quello che stiamo cercando di fare: stiamo cercando di sfruttare il meccanismo di resistenza naturale della pianta e migliorarlo».

Biostimolante e concime a base di alghe

Vitalnova SeaMax di ICL, utilizzato come biostimolante e concime, ha riscosso un enorme successo nell'ambito dei campi sportivi. Contiene una concentrazione particolarmente alta di estratto di alghe Ascophyllum nodosum dell'Atlantico, raccolte in modo sostenibile da risorse rinnovabili da parte di Seaplants Acadian. «Abbiamo già mostrato i molti vantaggi che l'utilizzo di Vitalnova SeaMax dà al tappeto erboso», afferma Andy Owen, «e volevamo esplorare più a fondo le sue capacità con un progetto di ricerca più dettagliato, in collaborazione con la Royal Holloway».

Tamsin Williams è una studentessa che ha superato un rigoroso processo di selezione per essere ammessa al progetto di ricerca e nel corso del progetto quadriennale lavorerà con ICL per comprendere meglio il lato commerciale del settore del tappeto erboso sportivo. La ricercatrice, che ritiene questa opportunità perfettamente in linea con le sue ambizioni di carriera, afferma: «Nel mio ruolo precedente lavoravo sul bio-controllo di patogeni e insetti tramite bio-pesticidi fungini e avevo anche già lavorato con i nematodi parassiti delle piante. Perciò, quando ho sentito che si trattava di un progetto di bio-controllo dei nematodi, ho saputo subito che era perfetto per me e che presentare domanda era la cosa migliore da fare. La nematologia è uno dei miei principali interessi, ma un altro fattore importante è che i prodotti a base di alghe sono sostenibili: potremmo trovare una soluzione ecologica per un grave problema del tappeto erboso, che si potrebbe potenzialmente poi trasfere anche ad altre colture. Questo lo rende un argomento di ricerca davvero prezioso».

Esperimenti per arrivare a un approccio integrato e sostenibile

Tamsin Williams ha già iniziato i suoi esperimenti osservando come le piante e i microbioti del suolo rispondono all'applicazione delle alghe di Vitalnova SeaMax, prima di aggiungere allo studio i nematodi parassiti delle piante. Tuttavia, questi sono solo i primi passi di un progetto in continua evoluzione, secondo quanto riporta Andy Owen:

«Abbiamo iniziato con una prova per raccogliere ulteriori evidenze del fatto che funziona davvero. Nei prossimi anni ci concentreremo sullo studio delle effettive modalità di azione, quindi sull'ottimizzazione delle applicazioni in termini di quantità, tempistiche e frequenza, in modo da fornire la consulenza giusta all'utente finale».

«Speriamo che questo progetto generi ricerca sufficiente a dimostrare agli addetti del settore del tappeto erboso che determinati approcci possono aiutare a sostenere e sviluppare la resistenza di una pianta ai parassiti e alle malattie, e che può essere necessario un numero minore di applicazioni di sostanze chimiche di sintesi», aggiunge il dr. Gange. «In definitiva, questa ricerca giunge a proporre un approccio di gestione sostenibile e integrato per mantenere in salute le superfici erbose». «Come ecologista, mi preoccupa il fatto che molti prodotti biologici, che contengono microbi, vengano venduti sul mercato dei tappeti erbosi con poca o nessuna ricerca a loro supporto. Non viene mai pubblicato niente su riviste specializzate: perciò, per la maggior parte dei prodotti, la gente è sospettosa perché sa quale ricerca indipendente è stata condotta. Tuttavia, ICL vuole davvero saperne di più sui suoi prodotti e ha un forte impegno verso la ricerca».

Nel confermare l'opinione già espressa dal dr. Gange, Andy Owen ha confermato che ICL cercherà di pubblicare questo lavoro ovunque possibile e intende presentare i dati con la massima trasparenza a numerosi eventi. Una visione più approfondita sul progetto si è potuta avere a gennaio 2019, con la presentazione del dr. Gange al programma di formazione Continue to Learn del BTME. «Quello che vogliamo fare è sostenere i nostri prodotti con una ricerca approfondita e garantire che qualsiasi affermazione che facciamo sia pienamente comprovata dai fatti» afferma.

«Dal nostro punto di vista, siamo davvero entusiasti di lavorare con la Royal Holloway su questo progetto. Le ricerche indipendenti sui nostri prodotti non sono mai abbastanza, e non si vedono molto di frequente nel settore dei tappeti erbosi. Non vedo l'ora di scoprire a quali sviluppi porterà».

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