Ripresa vegetativa del prato: una check list di 5 punti essenziali

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Ripresa primaverile: parametri su come e quando intervenire

Gli scopi delle operazioni di rigenerazione alla ripresa vegetativa primaverile sono fondamentalmente due:
   1. eliminare velocemente i danni occorsi durante l'inverno
   2. agevolare l’attività delle piante.

A seconda delle specie presenti, durante il periodo invernale l’attività del tappeto erboso può essere completamente o parzialmente inibita. Questo dipende soprattutto dalla limitata disponibilità di luce e la mancanza di temperature ideali per i processi fisiologici. Non appena le temperature del giorno e le ore di illuminazione cominciano ad aumentare è possibile intervenire e preparare la superficie inerbita per riacquistare il suo aspetto impeccabile.

1. Rastrellatura e/o scarifica

Il materiale vegetale morto ombreggia e ingombra le piante nuove e va rimosso. Rastrellature manuali o meccaniche possono rimuovere il materiale più vecchio o compromesso. Alla scarifica va fatto seguire un taglio che rimuove le punte imbrunite delle foglie. L’aspetto risulterà immediatamente più sano. L'azione combinata di queste operazioni meccaniche stimola le piante alla produzione di nuovi fusti e foglie ed alla propagazione vegetativa.

Tipi di tappeto erboso & tipo macchina utensile (o rastrello)

In funzione della profondità di lavorazione dello strumento che si usa e del tipo di tappeto erboso, gli effetti di rastrellatura e scarifica variano:

  • Prati giovani: particolarmente adatti i denti a molla, meno aggressivi, e che rimuovono soprattutto le foglie basali più vecchie e sollevano eventuali strati superficiali di residui vegetali. Astenersi dall'operazione su suoli solo sabbiosi, per evitare estirpazioni
  • Prati maturi - specie cespitose, debolmente infeltrenti: spesso l'opzione migliore sono lame fitte ma sottili, montate rigide o folli sull'albero rotante. Lavorare a profondità limitate, evitando di incidere il terreno
  • Prati maturi - specie rizomatose (in particolare Poa pratensis): optare per lame taglienti a profondità maggiore, allo scopo di rescindere i rizomi, affrancando così le piante più giovani e aumentando la fittezza del prato
  • Tappeti infeltriti: lavorare a profondità sufficienti a rimuovere elevati quantitativi di materiale secco. Si possono usare lame sottili montate fitte o più spesse e rade: preferire le prime per sfeltrire, le seconde se si può sabbiare e/o seminare dopo l'operazione di scarifica.
  • Terreni con presenza di sassi o ghiaia: usare assolutamente utensili a molla o folli sull'albero rotante
  • Per le operazioni manuali: usare i diversi tipi di rastrelli che hanno caratteristiche simili alle lame consigliate per gli attrezzi motorizzati.

2. Semina

Il periodo migliore per le semine è l’autunno tuttavia, durante una finestra temporale limitata, la primavera dà la possibilità di eseguire alcune di operazioni di rigenerazione:

  • si possono realizzare trasemine di infoltimento perché le temperature non sono ancora troppo elevate e allo stesso tempo sufficienti a garantire la germinazione.
  • più proficuamente si possono effettuare riparazioni localizzate di diradamenti o danni occorsi durante l’inverno.

Se si applica del seme, è necessaria una rastrellatura aggressiva o una scarifica incrociata, da abbinare a un taglio basso per permettere una migliore illuminazione dei germogli. Meglio coprire il seme con sabbiature o terricci sabbiosi. Il seme scelto deve essere a rapido insediamento, per raggiungere velocemente la maturità, prima dell'arrivo del caldo estivo.

Manutenzione del tappeto erboso professionaleOperazioni di seminaVanno individuate ed eliminate le cause del muschioIl primo taglio della stagione è molto importante

3. Contrasto del muschio 

La presenza di muschio nel prato può essere facilmente combattuta con le rastrellature. Ma in questo modo si lavora sull’effetto e non sulla causa. Il muschio si diffonde soprattutto per ristagni superficiali compattazione e elevata acidità del terreno. Se queste cause non vengono rimosse con drenaggio, decompattazione e correzione del pH, la lotta al muschio diventa difficile e soprattutto si riproporrà anno dopo anno. Sabbiature, meglio se abbinate a decompattazioni (carotature, forconature, ecc) alleggeriscono il terreno, migliorano il drenaggio superficiale e combattono l'infeltrimento.

4. Taglio 

Non aspettare l’ultimo momento per fare manutenzione al tosaerba: i tessuti giovani della primavera sono quelli che giovano maggiormente di una buona qualità di taglio. Lame perfettamente affilate sono parte essenziale di una programmazione efficiente.

5. Nutrizione

La costruzione di nuovo materiale vegetativo da parte delle piante erbacee richiede la disponibilità non limitata degli elementi costitutivi dei tessuti vegetali.

Pertanto una nutrizione bilanciata e graduale, che tenga conto della grande richiesta di azoto per tutto il periodo del risveglio primaverile e del periodo di intensa crescita, è il fondamento per immagazzinare le energie sufficienti per affrontare al meglio sia la primavera che l’estate.  

Oltre all’azoto, sono importanti
* il ferro >> per gestire il colore
* il magnesio >> elemento costitutivo della molecola della clorofilla, ugualmente legata a colore e capacità fotosintetica.

Suggerimento importante:

  • Se le necessità è
    avere a disposizione una nutrizione che stimoli efficacemente la crescita e che spinga il tappeto erboso in funzione della disponibilità di luce e acqua, va utilizzata una forma azotata che dia un pronto effetto e un rilascio graduale dei nutrienti che prescinda dalle temperature, come la tecnologia Poly-S a cessione controllata. I tappeti erbosi ad uso funzionale (prati sportivi) e quelli che richiedono una fruibilità o un’estetica in funzione di un calendario di eventi (cerimonie, ricorrenze, ecc), potranno proficuamente utilizzare prodotti che mettono costatemente disposizione l’azoto. La cessione non è modificata anche se ci fosse un ritardo nell’arrivo del caldo primaverile o ritorni di freddo dopo un periodo iniziale caldo.
  • oppure se la scelta è 
    assecondare l’andamento climatico con una disponibilità di nutrienti che segua il crescere della temperatura, saranno più proficuamente utilizzabili prodotti a base di elementi a lenta cessione tramite le tecnologie MU2 e Silk. Gli elementi nutritivi sono rilasciati tanto maggiormente quanto più elevata èla temperatura. Questi prodotti permettono di anticipare la prima concimazione, con la tranquillità di avere la disponibilità degli elementi nutritivi nel momento in cui ci saranno le migliori condizioni climatiche.

 

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