Ruscus aculeatus - Scheda colturale

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Coltivare il ruscus

In natura il Ruscus aculeatus (il vero pungitopo) è una pianta originaria dei boschi dell'Europa meridionale e si presenta come un arbusto sempreverde dal portamento eretto, con foglie aculeate verdi e appiattite dette cladodi (fusti trasformati e appiattiti) che nel Ruscus hypoglossum (forma ricadente) sono invece  grandi e senza aculei.

I frutti si presentano in autunno-inverno come grandi bacche rosse che si sviluppano al centro della foglia solo sulle piante femminili; infatti per la fruttificazione è necessaria la presenza di individui maschili e femminili.

Principali cultivar

  • Ruscus aculeatus “Lanceolatus
  • Ruscus aculeatus “Christmas berry”  ben conosciuto per la colorazione molto accesa delle bacche e per la crescita abbastanza lenta
  • Ruscus aculeatus “Wheeler’s variety” contraddistinto per il fogliame di un verde inteso e per le bacche autunno invernali di colore rosso vivo

Caratteristiche di coltivazione

Il ruscus predilige terreni sciolti con un pH tra il 5,5/6,5.
Molto importante l'ombreggio della copertura che influenza sia la colorazione che la lunghezza della trappa.
1000 mq. di Ruscus, in media, devono produrre circa 10 q di fronda.
 
Le concimazioni di fondo (o in copertura) andrebbero effettuate due volte l'anno:
  • Gennaio /febbraio
  • Settembre /ottobre
 
anche se di norma gli interventi a settembre/ottobre sono molto rari per questioni di poca praticità.
Inoltre, nelle concimazioni di fondo non è possibile effettuare nessun tipo di movimentazione del terreno poiché le sue radici sono superficiali e si distribuiscono su tutta la l'area che occupa.

Una considerazione importante da tenere a mente riguarda i periodi di assorbimento dei nutrienti. La pianta non smette di approvigionarsi dopo lo sviluppo primaverile; infatti, se è vero che necessita di una copiosa concimazione prima del periodo della sua massima spinta vegetativa (marzo/aprile) è altrettanto vero che a settembre/ottobre la pianta sembra ferma ma in realtà il suo apparato radicale si approvvigiona delle sostanze di riserva da utilizzare nella successiva annata produttiva.

In quanto pianta da fronda necessita di molto azoto.
Annualmente, in media, le asportazioni riferite a 1.000 mq di superficie, sono le seguenti:
  • 80 kg di unità di N
  • 18 kg di unità di P
  • 56 kg di unità di K
  •   8 kg di unità di Mg 

 

Asportazioni nei diversi periodi 

PERIODO

AZOTO

FOSFORO

POTASSIO

MAGNESIO

metà Febbraio/Giugno

30 kg

6 kg

18kg

3 kg

metà Giugno/Ottobre

32 kg

9 kg

26 kg

3 kg

metà Ottobre/Febbraio

18 kg

3 kg

12 kg

2 kg

 

La concimazione invernale si può effettuare con fertilizzanti organici e/o misto organici; successivamente si interviene con fertirrigazioni periodiche (se si dispone di impianti di fertirrigazione)

Ideale sarebbe l'utilizzo di concimi a cessione controllata di copertura:

  • Osmotop 22-5-10+2MgO+micro 2/3 mesi
  • Osmocote Topdress FT 22-5-6+2MgO+micro 4/5 mesi
  • Omocote Topdress 23+5+10+4MgO 5/6 mesi
  • Osmocote Topdress 17-8-10+3Fe 8/9 mesi

 

La pratica migliore sarebbe quella di interrarli leggermente o distribuirli e successivamente coprirli con un leggero strato di torba.

Apporto necessario di microelementi

Nei nostri terreni il Fe è sempre abbastanza carente, oppure se presente in sufficiente quantità, non disponibile per l’asportazione. Questo significa che nel periodo della levata della trappa (generalmente maggio), occorre integrare con un trattamento nutrizionale a base di ferro chelato (gr 200 x 1000 lt).

Una valida alternativa potrebbe essere quella di applicare (sempre interrandolo leggermente) Micromax Premium con un dosaggio di circa 30-50 gr/mq; il prodotto, oltre ad un pacchetto completo di microelementi, contiene il 15% di Ferro e la sua durata copre un intero ciclo vegetativo.

Altro elemento di cui il ruscus soffre la mancanza è il manganese: la carenza  porta ad una rugginosità fogliare che verrà rilevata solo nel periodo settembre/ottobre. Anche in questo caso, l’applicazione di Micromax Premium, contenente il 2,5% di manganese, aiuta nella soluzione del problema.

Attenzione all'impianto 

Particolare attenzione va rivolta agli impianti di irrigazione: molte aziende usano impianti ad aspersione (a pioggia): si suggerisce, dopo la fertirrigazione, di seguire sempre un lavaggio con acqua pulita.

Il ruscus è poco tollerante agli eccessi di salinità (soggetto ad ustioni) fino a quando la sua foglia non giunge a maturazione (in media alla fine di luglio). Per questo motivo si raccomanda di utilizzare fertilizzanti di qualità, sia a cessione controllata che idrosolubili.

 

Suggerimenti di concimazione con concimi a cessione controllata in copertura

 

PERIODO

PRODOTTO

DURATA

QUANTITA' (kg/Ha)

Marzo + Settembre

Osmotop 22-5-10+2MgO+micro

2/3

300/400

Febbraio/Marzo + Ottobre

Osmocote Topdress FT 22-5-6+2MgO+micro

4/5

500/600

Febbraio/Marzo + Ottobre

Osmocote Topdress 23-5-10+2MgO+0,5Fe

5/6

500/600

Febbraio + Settembre

Osmocote Topdress 17-8-10+3Fe

8/9

600/800

 

Suggerimenti di concimazione con concimi idrosolubili in copertura

 

FASI PROGRESSIVE DI CONCIMAZIONE

ACQUE NORMALI 

ACQUE DURE 

FASE DI RICACCIO

Peters Professional

10-30-20 |  10-52-10 | 9-40-25

Universol

12-30-12

Peters Professional

10-30-20

Universol

12-30-12

FASE DI CRESCITA

Peters Professional

20-20-20 | 20-10-20 | 30-10-10 | 27-15-12

Universol

18-11-18 | 23-6-10

Peters Excel

18-10-18

Universol HW

23-10-10

FASE FINALE

PetersProfessional

15-11-29 | 9-9-36

Universol

16-5-25 |10-10-30 | 4-19-35

Peters Excel

14-10-26 | 15-14-25

Universol

11-10-28

 

Approfondimento

Substrato

Terreni sciolti

pH substrato

Tra 5.5 e 6.5

Levata della trappa

Maggio (solitamente)

Maturazione delle bacche

Autunno/inverno

 

Note colturali

Il ruscus soffre la mancanza di manganese: la carenza  porta ad una rugginosità fogliare che verrà rilevata solo nel periodo settembre/ottobre. È poco tollerante agli eccessi di salinità (soggetto ad ustioni) fino a quando la sua foglia non giunge a maturazione (in media alla fine di luglio).

Da tenere presente che buona parte delle coltivazioni vengono bagnate molto poco onde evitare giallumi da asfissia radicale o l'insorgere di forti attacchi fungini che portano al seccaggio della trappa.