Caratteristiche, habitus e cura delle specie macroterme

3 giugno 2022
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Le esigenze differenti tra specie macroterme e specie microterme per tappeto erboso.

Per evitare problemi futuri ai prati, giardini e superfici inerbite in genere, è di sicura importanza seminare la giusta specie. Per i tappeti erbosi ad uso sportivo (campi da calcio, campi da golf) il calendario degli impegni può essere molto variegato. Nella maggior parte dei casi da un verde ornamentale si pretende la massima sfruttabilità e resistenza anche nei periodi più caldi dell’anno.

Le caratteristiche principali delle specie microterme

Le specie microterme per tappeto erboso sono molto versatili. Visto il clima variegato dell’Italia, sono molto utilizzate sul territorio nazionale. Il loro ottimale si ha tra 16 e 24°C e vegetano ottimamente nei periodi fresco umidi come primavera e autunno, avvantaggiandosi molto delle fertilizzazioni. Tuttavia, superati i 30°C, la crescita della parte aerea diminuisce progressivamente e si riduce drasticamente la produzione di radici. Giugno, Luglio e Agosto sono mesi difficili per il tappeto erboso che riduce il proprio accrescimento per “consolidarsi” e aumentare tutte le difese possibili. In questa fase ogni stress abiotico rischia di rompere questo equilibrio e consentire agli stress biotici di prevalere e arrecare danno alla pianta. Allo stesso tempo, in questo periodo si pretende il massimo dal prato. Il giardino deve sopportare il maggior calpestio di persone e animali, feste con tavoli e sedie, urine di animali, eccetera.

Le caratteristiche principali delle specie macroterme

Al contrario dalle specie microterme, le specie macroterme hanno una elevata resistenza alle alte temperature e hanno il picco di massimo accrescimento in estate (optimum da 27 a 35°C). Le specie macroterme continuano a vegetare anche a estremi oltre i 40°C, tollerando tassi di umidità relativa molto più elevati rispetto a una microterma e sono quindi in grado di resistere meglio a tutti gli stress biotici caratteristici del periodo estivo.

Dato che le specie macroterme si avvantaggiano delle temperature elevate (anziché soffrirle), in estate risultano capaci di tollerare meglio tutte quelle fonti di stress abiotico cui sono esposte. Per questo motivo in zone con estati molto calde e inverni miti può risultare ottimale optare per un tappeto erboso a base di macroterme, avendo cura di posarle su suoli che riescano a drenare bene le piogge invernali, e garantire così un risveglio primaverile adeguato.

Habitus di crescita delle specie macroterme per tappeto erboso

Diversamente dalle specie microterme che hanno un habitus di crescita cespitoso, le specie macroterme si propagano orizzontalmente con stoloni che crescono sulla superficie e talvolta anche di rizomi che rendono l’apparato radicale molto più capace di immagazzinare sostanze di riserva.

  • gli stoloni garantiscono la possibilità di rigenerare autonomamente la parte epigea della pianta mantenendo sempre elevata la densità e senza mai dover traseminare nei periodi di vegetazione
  • i rizomi garantiscono un elevatissimo potenziale di recupero e contribuiscono alla propagazione perché sono in grado di emettere foglie e radici avventizie.

 

La capacità di sviluppo e approfondimento radicale di una specie macroterma è molto più elevata rispetto a una microterma. Infatti, a parità di altezza di taglio, le macroterme raggiungono profondità maggiori e hanno quindi una maggior capacità di attingere acqua e elementi nutritivi dagli strati più profondi.

Gestire un prato in specie macroterme: caratteristiche principali

  • In genere non eccedere con i cicli irrigui e le concimazioni
  • Nutrizione estiva e pre-estiva delle macroterme: sebbene non richiedano una preparazione pre-estiva molto articolata, anche con le macroterme non si deve eccedere con il tenore di azoto. Troppo azoto infatti rischia di aumentare la frequenza del taglio e genera massa fogliare che a settembre diventa una grande quantità di feltro da asportare. L’accumulo di feltro è una tendenza delle specie macroterme. Dal momento che difficilemente si decompone naturalmente, va asportato manualmente.
  • Falciatura e taglio delle specie macroterme: avendo un ritmo di accrescimento estivo più elevato, le macroterme richiedono tagli più frequenti. In tappeti erbosi o giardini falciati a basse altezze, gramigna o paspalum arrivano a frequenze di taglio di 4/5gg. Per ridurre questo ritmo si può far ricorso a regolatori di crescita: Primo MaXX II è in grado di far saltare 1 taglio su 3. In più riduce lo sforzo del macchinario con grandi vantaggi per la qualità estetica finale.
  • Prevenzione degli stress in specie macroterme: a fine estate vanno prevenuti gli stress cui andranno incontro le macroterme nei mesi autunno-invernali. La nutrizione preinvernale a base di potassio e l’asporto del feltro in eccesso sono alla base delle operazioni preventive.

Come irrigare le specie macroterme

L’irrigazione delle specie macroterme da tappeto erboso è un argomento molto discusso e spesso sottovalutato. L’apparato radicale delle specie macroterme è più profondo e maggiormente sviluppato rispetto a quello delle specie microterme e questo consente loro di sopravvivere anche in ambienti siccitosi o con acque irrigue di scarsa qualità. Giusto per dare un ordine di idee, rispetto ai volumi impiegati per le specie microterme più esigenti, con le specie macroterme si arriva a risparmi idrici dal 20 al 40%. Attenzione però: i risparmi d’acqua che si hanno con le specie macroterme sono risparmi in termini di intervallo più distanziato tra cicli irrigui e non risparmi in termini di volume d’acqua per singolo ciclo irriguo. Anzi, dato che hanno radici più profonde, semmai hanno bisogno di volumi irrigui superiori, pari anche a 10/12 mm.

La trasemina delle specie macroterme

Chi sceglie di traseminare specie macroterme nei giardini ornamentali per fruire del loro effetto nei periodi invernali, lo fa principalmente per motivi estetici. Infatti, con tonalità dal giallo paglia al bianco avorio, la maggior parte delle macroterme nei mesi freddi assume colorazioni molto suggestive.

Nel caso di un verde pubblico, la trasemina di specie macroterme può avvenire per avere un netto risparmio sui costi di manutenzione invernale e sull’impatto ambientale.

Fanno eccezione le superfici inerbite che svolgono specifiche funzioni invernali come campi da calcio, da calcetto o da golf. In questo caso i tappeti erbosi in macroterma vengono traseminati con Lolium spp. allo scopo di mantenere verde e in attiva crescita il tappeto erboso, soprattutto per sopportare il gioco senza consumare i tessuti della specie macroterma. Ne parliamo in questo articolo sulla nutrizione dei loietti traseminati su gramigna. Attenzione: la presenza del Lolium non deve essere assolutamente permanente bensì il più breve possibile perché altrimenti col tempo si indebolisce la specie ospite. Le linee guida raccomandano di lasciar vegetare queste specie non meno di 90/120 giorni l’anno ma in realtà sono auspicabili 180 giorni.

 

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