Substrati alternativi alla torba

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Substrati alternativi alla torba

Negli ultimi anni la tendenza tra i coltivatori è quella di provare alternative all'uso della torba. Questa evoluzione non è solo frutto della ricerca di nuove soluzioni di coltivazione ma anche una necessità per l'ambiente.

Benefici e criticità

I prodotti alternativi alla torba, se utilizzati e applicati correttamente, presentano indubbi benefici (secondo RPH, EPAGMA). Si va da una buona radicazione facilitata da un rapporto aria-suolo ottimale ad un buon drenaggio dell’acqua, una conseguente buona capacità di riumidificazione ed un peso specifico inferiore (escluso il compost). Tuttavia è opportuno conoscere bene le caratteristiche dei sostituti, in quanto non esenti da criticità.

I principali sostituti della torba

Nel mercato prendono piede: corteccia, fibra di legno, compost verde e fibra di cocco. Vediamo le caratteristiche di interesse per il florovivaismo:

Ripensare la nutrizione

Utilizzare substrati alternativi impone che si debba anche ricalibrare la strategia di nutrizione, ponendo particolare attenzione alla reintegrazione dell'azoto. Infatti il valore di N può presentarsi con livelli differenti, a causa del processo di fissazione dell'azoto da parte dei batteri che operano per la maturazione dei substarti.  

 

Il pH nei substrati alternativi alla torba

Fattori che influenzano il pH

  • Composizione del substrato

> Il pH è influenzato dalla capacità di trattenere in misura maggiore o minore gli idrogenioni (H+) che dipende molto dalla quantità e qualità della sostanza organica totale

  • Aggiunta di Calcio nel substrato (calcitazione);

> In media la calcitazione (Ca2+) è aggiunta ai mix di torba; spesso non è possibile nei substrati alternativi

  • Tipo di concimazione durante la coltura

> Scambio di cationi con H+ o nel complesso (peat-complex); l'azoto sotto forma ammoniacale tende ad acidificare il substrato, mentre ha effetto contrario l'azoto nitrico. 

  • Irrigazione

> Qualità dell’acqua di irrigazione e quindi dalla sua composizione e dalle quantità utilizzate: decisivo il contenuto dei bicarbonati (HCO3) nell’acqua

Potere tampone di torba e sostituti

Materiale pH buffer (meq/l)
Baltic millingpeat 23
Irish millingpeat 19
Irish (torba frazionata) 17
Baltic fine 21
German Gardenturf 24
Torba Nera Baltica 24
Cocco 7
Fibra di legno 4
Corteccia 15
Compost Verde 20-60

 

 

 

 

 

La compattazione ed il restringimento del substrato

Nel tempo i substrati modificano il proprio volume nel vaso e bisogna fare attenzione.

Nel caso in cui si utilizzi un substrato 100% torba, il terriccio risulta "pesante"e bisogna assicurarsi una buona capacità d'aria (A.F.P.) ed evitare l'eccessiva asciugatura (quindi mantenere una buona irrigazione).

Quando si aggiunge un prodotto alternativo a basso peso specifico (>AFP), bisogna fare attenzione a non applicare un'eccessiva pressione durante l'invaso e usare prodotti ben compostati e maturi. 

ATTENZIONE all'effetto diluizione: il rischio è di trovarsi con minore quantità di substrato nel vaso, con la conseguenza di avere una minore quantità di concime rispetto a quanto previsto.

L'irrigazione

Alcuni accorgimenti da tenere in considerazione:

  • Composizioni differenti di substrato richiedono irrigazioni differenti
  • É opportuno "isolare" produzioni nelle quali è stato utilizzato un diverso substrato in aree con sistemi di irrigazione separate
  • Minore ritenzione idrica si traduce in tempi di asciugatura del substrato più veloci
  • Un'ottima bagnatura (umidità) nella zona radicale è cruciale per un ottimo sviluppo della stessa e della pianta

I terricci a base di torba tendono ad asciugarsi e una volta completamente asciutti (il substrato diventa quasi impermeabile), se non vi è la presenza di un bagnante all'interno, la reidratazione spesso diventa difficoltosa.

Le sfide di chi cambia il tipo di substrato

Cambiare tipo di substrato può portare i produttori di fronte ad alcune sfide

  • cambio del substrato = cambio agronomico
  • prestare attenzione alla potenziale differente capacità del substrato di trattenere l'acqua
  • differenze di temperatura all'interno del vaso rispeto all'uso di sola torba
  • livello di azoto: per compensare la fissazione dell'azoto provocata dai batteri responsabili della "maturazione" dei substrati
  • diminuire la % di torba diminuisce la calcitazione (dove necessaria)
  • diminuire la % di torba diminuisce la capacità tampone (pH)
  • la quantità di concime deve essere calibrata correttamente (specialmente con l'uso della fibra di legno)

Soluzioni ICL Specialty Fertilizers per substrati a basso contenuto di torba

1. Per compensare l'azoto nei substrati con fibra di legno e materiale organico

con Osmocote N (44% N) a rilascio controllato si hanno i seguenti vantaggi

  • N disponibile per 3/4 mesi o 5/6 mesi: per compensare la maggiore necessità di N dei prodotti alternativi
  • Incremento della EC contenuto
  • Quando non è necessaria l’aggiunta anche di extra Ca (colture a basso pH, irrigazione con acque dure ricche in bicarbonati)
  • Minore lisciviazione


con Osmoform High N 38-0-0 (clicca) a lenta cessione si hanno questi vantaggi

  • apporta extra N nelle prime 10 settimane di crescita
  • azoto a lenta cessione* 
  • adatto in tutti i sistemi

*nei concimi a lenta cessione Osmoform, sono presenti delle catene di metilurea di diversa lunghezza che si scompongono lentamente. Il processo è influenzato dalla temperatura, dall'attività microbiologica e dall'umidità.

2. Per apportare calcio e magnesio (+ azoto) a cessione controllata

con Osmocote CalMag 10-0-0+17CaO+5MgO (clicca) si hanno questi vantaggi

  • apporta calcio, magnesio e azoto per 3/4 mesi
  • Ulteriore apporto di 10% di N
  • irrigazione e fertirrigazione possono essere gestite separatamente
  • decisiva riduzione del run-off, in comparazione con prodotti non avvolti / idrosolubili (WSF).

Nota: minore % di torba = minore capacità tampone per Ca e Mg