Trasemina e rigenerazione del tappeto erboso – parte 2

23 maggio 2018
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Trasemina e rigenerazione del tappeto erboso – parte 2 

Come abbiamo visto nella prima parte dell’articolo [Trasemina e rigenerazione del tappeto erboso – parte 1 - link in fondo pagina] per mantenere denso e uniforme il tappeto erboso è spesso necessario intervenire traseminando le aree diradate, che possono presentarsi anche quasi completamente spoglie.

Le zone spoglie o fortemente diradate possono presentarsi nei tappeti erbosi a causa della morte dell’erba, che può avere svariate origini. Una di queste può essere il passaggio di persone e mezzi che usurano la superficie oppure può essere causata da patogeni o condizioni di stress idrico/siccità.

Se lasciate all’incuria, queste aree vengono colonizzate da malerbe, muschio, ecc. Oltre a rendere antiestetico il prato, l’iniziale presenza di piante infestanti crea il precedente per uno sviluppo ancora maggiore.

A seconda dell’entità del danno si potrà decidere se insediare un nuovo impianto o traseminare. In aree di una certa dimensione possiamo utilizzare del prato a rotoli, cercando di dare un aspetto sufficientemente omogeneo alla zona riparata; oppure come già accennato, l’intervento può essere eseguito con la trasemina. Questa seconda soluzione è di sicuro più economica, ma richiede più tempo per raggiungere il risultato finale.

Consigli per riparazioni a regola d’arte

  • Idealmente, il momento più adatto per l’esecuzione delle riparazioni, è quando la temperatura del terreno e il livello d’umidità sono adeguati alla germinazione delle piantine. La possibilità di irrigare adeguatamente amplia la finestra delle possibilità di successo.
  • Rimuovere le piante morte rimaste utilizzando un rastrello o simile, facendo attenzione a non danneggiare le zone sane adiacenti. Per aree più ampie, se necessario, procedere con una scarificatura, avendo cura di eseguirla non troppo vigorosa se la crescita del tappeto erboso è lenta.
  • La superficie dovrebbe essere preparata per fornire un letto di semina appropriato. Se l’area risulta compattata, frammentare il terreno (con attrezzature a mano o con macchinari) fino ad una profondità di circa 10 mm.
  • Applicare un topsoil limoso-sabbioso o sabbioso per correggere i livelli della superficie. Rastrellare per incorporare nella zona superficiale e permettere di amalgamarsi con la parte sottostante.
  • Applicare un concime a lenta cessione con elevato livello di fosforo da applicare 5-7 giorni dopo la semina.
  • Seminare a mano o con carrello applicatore, a seconda delle necessità, decidendo la dose di semina a seconda della o delle varietà prescelte. Quando si ripara un’area completamente spoglia seguire i dosaggi consigliati, mentre per le aree diradate si consiglia di ridurre anche della metà.
  • Assicurare una bagnatura adeguata alle sementi, considerando la maggiore sensibilità alle alte temperature e alla scarsità d’acqua.
  • Se necessario proteggere la nuova semina con delle reti, per evitare che gli animali possano andare a scavare o nutrirsi delle sementi.
  • Se si utilizza il prato a zolle per riparare aree scoperte, assicurarsi che il terreno sottostante sia completamente preparato, stabilizzato e perfettamente a livello. Se l’area cede, i livelli superficiali si abbassano e questo porterebbe a possibili problemi di ristagno idrico; in caso contrario, con un livello troppo alto avremo problemi di scalping.

 

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