Tutela efficiente

Una scelta responsabile

I CRF riducono l'inquinamento delle falde da parte dei nutrienti

  • Minor lisciviazione dell'azoto
  • Minor lisciviazione dell'urea


I CRF ricucono le emissioni di gas serra

  • Minori emissioni di azoto gassoso (l'impatto dell'azoto gassoso N2O è quasi 300 volte quello della CO2)
  • Minor volatilità di vapori d'ammonio

 

ICL è membro del Responsible Care® Program, che si dedica al miglioramento della salute ambientale globale, della sicurezza e le prestazioni sostenibili.

ICL è un sostenitore dei principi esposti nel Responsible Care Global Chart of the International Council of Chemical Assosiation (Carta globale di responsabilità dell'Industria Chimica per lo Sviluppo Sostenibile).

Biodegradabilità delle tecnologie di avvolgimento dei concimi ICL 

I concimi a cessione controllata hanno un sottile strato di avvolgimento formato da oli vegetali modificati.

Dato che il legame esterico dei trigliceridi negli oli vegetali può essere idrolizzato, gli avvolgimenti si deteriorano nel terreno mescolandosi con esso. 

I frammenti dell'avvolgimento sono materiale inerte, pertanto non sono soggetti a reazioni con i componenti del terreno.

Ancora più importante: l'avvolgimento dei CRF ICL è meticolosamente testato per la fitotossicità e tossicità. I test sono svolti seguendo le linee generali delle leggi europee (Regulation (EC) No 2003/2003)

Salvaguardare l'ambiente, mantenendo efficiente il sistema produttivo

Uno sguardo alle pratiche nel florovivaismo

Nel florovivaismo è importante affrontare la sfida non solo attraverso un attento uso di acqua, energia e lavoro, ma anche attraverso concimi adeguati e una corretta tecnica di concimazione.

Nel settore florovivaistico la fertilizzazione viene effettuata prevalentemente con idrosolubili o con concimi a cessione controllata (o Controlled Release Fertilizers CRF).


Nel primo caso (idrosolubili), la purezza  del prodotto e la tecnica di distribuzione sono i due parametri di riferimento; un'elevata purezza (vedi gamme Peters ed Universol) permette di utilizzare quantità inferiori di prodotto rispetto a prodotti meno puri e garantisce l'assenza di depositi. Per quanto concerne la somministrazione, questa risulta ormai tecnicamente avanzata sia nella floricoltura con sistemi a flusso e riflusso, tappetino, punto goccia, che nel vivaismo con sistemi a barra o punti goccia o recupero della soluzione di scorrimento. Questi sistemi permettono di ottimizzare la distribuzione ed evitare perdite.

Nel vivaismo una tecnica è la fertirrigazione per aspersione: questa non è assolutamente efficace considerata la percentuale molto elevata di soluzione che finisce a terra (superiore anche del 50% in funzione della tipologia e della dimensione della pianta e del vaso), con conseguente inquinamento e sperpero di risorse. La fertirrigazione per aspersione diventa praticabile nel caso di impermeabilizzazione del fondo e recupero della soluzione drenante.

Soluzioni tecnologicamente avanzate: i CRF

L'altra strada percorribile è l'utilizzo di concimi a cessione controllata, i quali possono offrire notevoli opportunità.

I concimi a cessione controllata (CRF) contengono  nutrienti (N, P, K, Mg, microelementi) il cui rilascio viene "controllato" da una membrana esterna che, nell'arco di questi ultimi 50 anni, è migliorata progressivamente nella modalità di rilascio. 

I CRF hanno un sottile strato di avvolgimento formato da una membrana organica semipermeabile di resina ottenuta da oli vegetali, attraverso la quale l'acqua penetra nel granulo e dissolve i nutrienti, i quali vengono rilasciati nel terreno spinti dalla pressione osmotica; una volta "svuotati" i granuli gli avvolgimenti si deteriorano nel terreno mescolandosi con esso. I frammenti dell'avvolgimento sono formati da materiale inerte e pertanto non sono soggetti a reazioni con i componenti del terreno.
L'avvolgimento dei CRF di ICL è meticolosamente testato per la fitotossicità e tossicità, attraverso lo svolgimento di test che seguono le linee generali delle leggi europee (Regulation (EC) N° 2003/2003).

La modalità di rilascio è stata oggetto di ricerca e si è evoluta progressivamente in 50 anni; all'inizio si scoprì come rivestire dei sali con una membrana che ne garantisse il rilascio per un periodo determinato (primo Osmocote). In seguito ci si è resi conto che anche la modalità nel rilascio aveva una sua fondamentale importanza, e la gradualità era necessaria ma non ancora sufficiente. Dagli anni 2000 sono presenti concimi con uno schema di rilascio differenziato: dapprima sono stati introdotti gli Osmocote Exact (la terza generazione), quindi gli Osmocote Exact HiEnd e Protect di quarta generazione, con una doppia membrana di avvolgimento. 

Osmocote Exact Standard: rilascio costante e uniforme per tutta la durata 3-4 M, 5-6 M, 8-9 M 12-14 M. Per sempreverdi e piante che richiedono un costante apporto di nutrienti in tutta la stagione.
Osmocote Exact HiEnd: schema di rilascio con effetto "stimolo" che inizia 1-1/2 -2 mesi  dopo l'applicazione.
Osmocote Exact Protect: rilascio posticipato dei nutrienti che permette di mantenere un valore EC durante i 2-3 mesi successivi all'applicazione. Successivamente inizia il rilascio graduale e costante dei nutrienti.

 

Abbiamo quindi la conferma di quanto sia fondamentale considerare lo schema di rilascio: infatti vi è minor lisciviazione di azoto e fosforo quando i nutrienti sono rilasciati nel momento in cui la pianta ne ha bisogno e per riuscirci è necessario utilizzare concimi che dosano i nutrienti nelle quantità assorbite quotidianamente dalla pianta.

Questo processo evolutivo della membrana ha portato ad avere  

  • miglior corrispondenza tra fabbisogno della pianta e rilascio dei nutrienti
  • miglior risultato di crescita
  • minor lisciviazione dei nutrienti e quindi minor impatto ambientale (in quanto sono proprio i nutrienti lisciviati ad inquinare le falde).

 

Tecnica di concimazione

Per adottare un corretto approccio ambientale è necessario interrogarsi sulle modalità di concimazione più adeguate alla propria struttura; difatti è possibile usare solo concimi idrosolubili,  solo concimi a cessione controllata o una combinazione delle due soluzioni.

Prove sul campo 

Nel caso dei vivai di piante ornamentali, ad esempio, prove condotte su Photinia spp e Prunus laurocerasus (Ref. Prove ICL in collaborazione con CESPEVI e Università di Pisa - visualizza la presentazione - QUI) hanno dimostrato come la concentrazione di elementi nutritivi nel drenato dei trattamenti fertirrigati è stata mediamente da 2 a 4 volte superiore a quella misurata nei trattamenti con concimi a cessione controllata (CRF). Ciò ha comportato una quantità di azoto e fosforo perso per lisciviazione nei trattamenti fertirrigati, mediamente 4 volte superiore rispetto a quella persa nei trattamenti con CRF. Questo porta alla conclusione che l'utilizzo di concimi a cessione controllata nel vivaio in percentuale elevata (almeno il 70% del fabbisogno della pianta) o piena (100%) potrebbe essere la soluzione più attenta all'ambiente. La parte rimanente della concimazione può essere completata con concimi idrosolubili.

Anche la floricoltura può giovarsi dell’utilizzo di idrosolubili abbinati ai concimi a cessione controllata; infatti, pur potendo utilizzare il dosaggio pieno di Osmocote Exact HK (CRF), solitamente si preferisce scendere ad una percentuale minore del fabbisogno (esempio al 50%) per poter “pilotare” la coltura nelle diverse fasi e combinare quindi con l'utilizzo di idrosolubili (Peters e Universol). L’utilizzo di Osmocote permette sicuramente un minor impegno lavorativo di uomini e mezzi e in colture coltivate in assenza di un sistema di recupero delle soluzioni, il concime a cessione controllata permette un minor impatto ambientale, evitando la dispersione nel terreno di sali.

Per avere indicazioni più precise contatta un esperto ICL Florovivaismo QUI